22/10/2026 - Von der Leyen, a dicembre il pacchetto DiversifyEU per ridurre dipendenze commerciali.

L'annuncio alla plenaria di Strasburgo: "Basta ricatti da un unico fornitore". In arrivo anche lo scudo di solidarietà per gli Stati colpiti da ritorsioni.
 
Il prossimo dicembre la Commissione europea presenterà il pacchetto "DiversifyEU" pensata per accelerare il processo di riduzione dei rischi commerciali (de-risking) da parte delle imprese e favorire una maggiore diversificazione delle catene di approvvigionamento. Ad annunciarlo è la presidente dell'esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo nel dibattito in plenaria a Strasburgo, parlando dei rapporti commerciali con la Cina.
 
“Basta dipendenze commerciali da un unico fornitore”, ha dichiarato von der Leyen, annunciando che Bruxelles lavorerà anche a “nuovi strumenti per affrontare gli squilibri strutturali”. Accanto a DiversifyEU, la Commissione Ue proporrà un meccanismo di solidarietà per definire le azioni da intraprendere nel caso in cui uno Stato membro subisca coercizioni economiche o ritorsioni commerciali. L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta dell’Unione di fronte a pressioni esterne che possano colpire i singoli Paesi o compromettere il funzionamento del mercato unico.
 
Nel mirino c’è soprattutto il rapporto commerciale con Pechino. Von der Leyen ha ribadito che la Cina resta un partner importante per l’Unione europea, con cui Bruxelles vuole mantenere relazioni “eque, equilibrate e reciprocamente vantaggiose”. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, è necessario un riequilibrio “sostanziale e rapido”. La presidente ha ricordato che nel 2025 il deficit commerciale europeo nei confronti della Cina è stato pari a 1 miliardo di euro al giorno, avvertendo che nel 2026 la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. “Si tratta di un problema strutturale, insostenibile”, ha argomentato, aggiungendo che “non si può continuare così”.
 
La risposta europea passerà anche dal rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale. In questo senso, von der Leyen ha richiamato il documento franco-tedesco sullo “scudo commerciale” per l’industria europea, da cui dovrebbe svilupparsi un nuovo strumento per limitare l’accesso al mercato unico in modo rapido e immediato, quando ciò risponda agli interessi dell’Unione. La presidente ha precisato che i nuovi strumenti non sostituiranno quelli già disponibili: l’Ue dovrà continuare a sfruttarli pienamente, in funzione delle necessità e delle caratteristiche delle diverse situazioni.