14/10/2026 - Decreto bollette, l’Ue apre all’Italia: raggiunto un accordo di massima.

Un portavoce comunitario conferma: "Vicini ad una soluzione compatibile con le norme europee".
 
La Commissione europea ha confermato di essere vicina a un accordo con l'Italia sul Decreto bollette. "Siamo vicini a una soluzione compatibile con le regole dell'Unione Europea che renderebbe possibile attuare la misura proposta, che di fatto riduce l'impatto dei costi da generazione da gas sul prezzo complessivo dell'elettricità", ha detto il portavoce della Commissione per la Concorrenza, Ricardo Cardoso, durante il consueto incontro con la stampa. “Tutto ciò, ovviamente, è subordinato alle discussioni tecniche finali”.
 
L’obiettivo del decreto è ridurre l’impatto del costo del gas sul prezzo complessivo dell’elettricità, intervenendo sul meccanismo attraverso cui il costo della produzione termoelettrica alimentata a gas si riflette sui prezzi all’ingrosso. In questo modo, il governo punta ad alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese, in un sistema elettrico nel quale il prezzo marginale è spesso determinato proprio dagli impianti a gas. È su questo risultato che governo e Commissione Ue stanno cercando una soluzione condivisa, nel rispetto delle regole europee sulla concorrenza e sul funzionamento del mercato elettrico. Il confronto tecnico serve a individuare modalità di attuazione compatibili con il quadro normativo dell’Ue.
 
Degli sviluppi sul Decreto bollette ne aveva parlato la stessa Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre: “La Commissione europea si è impegnata a lavorare con noi. Il confronto tecnico è stato intenso e costruttivo e ci sta portando verso una soluzione compatibile con le regole europee e che ci consentirebbe di rendere operativa la nostra misura, riducendo il peso del costo della generazione a gas sul prezzo complessivo dell’elettricità”. Le dichiarazioni del portavoce non precisano ancora l’entità del beneficio, la decorrenza o le modalità con cui si trasferirà alle bollette. L'ultima parola spetta al Consiglio dell'Ue, che dovrà approvare definitivamente il meccanismo prima della sua entrata in vigore.