A margine del Consiglio “Affari generali” a Lussemburgo, i ministri dei 27 hanno discusso vie di collaborazione con le rispettive controparti di Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina, e Kosovo.
Il Centro europeo per la resilienza democratica - un’iniziativa Ue nata per sviluppare approcci in materia di resilienza democratica - si apre alla cooperazione con i Paesi candidati e “potenziali candidati” all’adesione all’Unione europea. La Commissione europea l’ha annunciato a margine del Consiglio “Affari generali” che si é tenuto in Lussemburgo. L’iniziativa rappresenta un’ “opportunità per condividere competenze, sviluppare capacità congiunte e collaborare su sfide comuni, come previsto dallo Scudo europeo per la democrazia”, ha sottolineato Palazzo Berlaymont in un comunicato stampa.
In Lussemburgo, i ministri degli Stati membri dell'Ue hanno discusso delle possibili forme di collaborazione con i loro omologhi provenienti da Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Ucraina e Kosovo. Invitati dagli Stati membri, i partner potranno partecipare a diversi progetti congiunti, come ad esempio simulazioni per la gestione delle crisi e lo sviluppo di metodologie comuni per individuare manipolazione e interferenze provenienti dall’estero. Fanno parte delle attività anche progetti volti a sostenere attività di formazione dedicate alla protezione di giornalisti, attivisti e altro. Il Centro europeo è il fulcro operativo dello Scudo europeo per la democrazia, un’iniziativa della Commissione europea pensata per difendere i processi democratici da minacce ibride, disinformazione e interferenze straniere.
