07/10/2026 - Kubilius: "Schengen militare entro il 2027, accelerare su infrastrutture per i trasporti".

Alla conferenza "Schengen militare-logistica militare e trasporti", il commissario Ue per la Difesa ha ribadito che la prontezza difensiva va accelerata.
 
Completare la "Schengen militare" entro il 2027. E portare a termine entro il 2030 buona parte dei 500 progetti infrastrutturali già individuati come prioritari. Questi gli obiettivi in materia di mobilità militare fissati dalla Commissione europea durante la conferenza sulla “Schengen militare-logistica militare e trasporti”, l'evento dedicato ai trasporti organizzato dall'esecutivo blucerchiato a Bruxelles. A intervenire nella prima sessione plenaria della conferenza sono stati i commissari europei ai Trasporti e alla Difesa, Apostolos Tzitzikostas e Andrius Kubilius, che hanno insistito sulla mobilità militare come elemento essenziale di deterrenza e di sicurezza per l'Unione.
 
"Il tema è in cima all'agenda della Commissione", ha precisato Tzitzikostas, ricordando come l'Ue abbia già identificato 4 corridoi di mobilità militare e oltre 500 progetti "fondamentali affinché l'Europa sia pronta a muovere le sue truppe e suoi mezzi da un punto all'altro del Continente". Per portare a termine i cosiddetti "hotspot projects" il commissario ai Trasporti ha precisato che saranno necessari circa 100 miliardi di fondi europei. Ma l'Ue non è al lavoro soltanto sulle infrastrutture. Entrambi i commissari hanno sottolineato l'importanza della cosiddetta "Schengen militare", un sistema di autorizzazioni transfrontaliere unificate e rapide per ridurre la burocrazia. "Se si vogliono attraversare i confini tra Stati membri con truppe o equipaggiamenti ci vogliono settimane solo per ottenere i permessi", ha evidenziato Tzitzikostas. Sulla "Schengen militare", infatti, per Kubilius l'Ue è "sicuramente sulla buona strada, anche se resta molto da fare".
 
Secondo Kubilius, “in Europa, la difesa di ogni singolo Paese dipende dall’architettura di difesa europea collettiva, all’interno della quale lo spostamento di truppe ed equipaggiamenti tra i vari Paesi e regioni riveste un’importanza cruciale”. Perciò “la nostra capacità di dissuadere un’aggressione non dipende soltanto da quanto spendiamo per la difesa”, ma “da come, a quale velocità e in quali quantità siamo in grado di movimentare materiali militari attraverso il continente europeo”.