07/10/2026 - Von der Leyen: "Istituiremo una task force per aggregare domanda energetica".

La presidente alla Plenaria: "Agire subito per proteggere chi ne ha più bisogno. Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché comporterebbe costi enormi".
 
"Istituiremo una nuova task force per aggregare la domanda energetica. Lo abbiamo già fatto in passato. Quando la Russia ha cercato di ricattarci, abbiamo unito i compratori europei. Vogliamo passare dal semplice incrocio tra domanda e offerta all’aggregazione della domanda, incaricando un operatore di mercato di condurre gli acquisti congiunti". Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando davanti al Parlamento europeo riunito a Strasburgo in sessione plenaria.
 
L’annuncio della nuova task force arriva a pochi giorni da un Consiglio europeo che, sulla crisi dei prezzi di diesel e benzina, rischia di avvitarsi su se stesso. Il punto dell'emergenza energetica è già contenuto nella bozza delle conclusioni di un summit e rischia di essere tra i più discussi alla riunione dei 27. Da qui al 15 ottobre la Commissione europea lavorerà alle possibili opzioni. La prima è forse anche la più agevole, perché non va ad intaccare le regole sugli aiuti di Stato o quelle del Patto di stabilità. "Istituiremo una nuova task force per aggregare la domanda energetica. È un modello che funziona", ha sottolineato von der Leyen lanciando, al tempo stesso, anche un "dialogo strategico sulle raffinerie europee" con "l'obiettivo di ridurre i costi e garantire la disponibilità delle forniture necessarie anche per la difesa". Ma è molto difficile che basti.
 
La nuova lettera inviata da Giorgia Meloni a von der Leyen rischia infatti di aprire una nuova faglia tra i 27. Concedere altra flessibilità senza condizioni è pressoché escluso. Allo stesso tempo von der Leyen non ha chiuso la porta all'alleata italiana. "Nel breve termine dobbiamo sostenere gli Stati membri affinché possano far fronte alle pressioni immediate. Il nostro ruolo è fornire agli Stati membri gli strumenti e la flessibilità necessari per reagire", ha spiegato von der Leyen, ricordando, tra l'altro, il recente allentamento delle maglie sugli aiuti di Stato. Il possibile punto di attrito, tuttavia, resta l'uso che i 27 possono fare delle concessioni dell'Ue. "Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché comporterebbe costi enormi, ma un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha davvero bisogno", ha ribadito.