05/10/2026 - Eurostat, inflazione in Eurozona al 3,8% a settembre.

Il caro energia spinge l'incremento del dato. che in Italia raggiunge il 4,1%, contro il 3,2% di agosto.
 
L’inflazione annua dell’area euro è salita al 3,8% a settembre, secondo la stima flash diffusa da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Il dato segna un nuovo aumento dopo il 2,9% di luglio e il 3,2% di agosto, riportando l’inflazione su livelli significativamente superiori all’obiettivo del 2% della Banca centrale europea. A determinare l’aumento è stata quasi esclusivamente una componente: l’energia. I prezzi energetici sono cresciuti del 18,8% su base annua, rispetto al 14,3% di agosto, dopo essere aumentati del 3,9% nel solo mese di settembre. Considerando che l’energia pesa per circa il 9% sul paniere dell’inflazione dell’area euro, il comparto ha contribuito da solo per circa 1,7 punti percentuali al dato complessivo del 3,8%.
 
L’inflazione dei servizi, la componente più pesante del paniere con una quota di circa il 47%, è aumentata al 3,2% dal 3,0%. I prezzi di alimentari, alcolici e tabacco sono saliti dell’1,4%, rispetto all’1,1% di agosto, mentre l’inflazione dei prodotti alimentari freschi è balzata al 4,0% dal 2,7%. I beni industriali non energetici, tra cui automobili, abbigliamento ed elettrodomestici, hanno registrato un aumento dell’1,1%, in lieve calo rispetto all’1,2% precedente: si tratta dell’unica tra le principali componenti ad aver rallentato.
 
La Lituania ha registrato il tasso di inflazione più elevato dell’area euro, al 6,1%, dal 5,6% di agosto. Al secondo posto la Bulgaria, con un tasso del 5,6%. Cipro e Lussemburgo si sono attestati entrambi al 5,2%, seguiti dalla Grecia al 5,1% e dalla Spagna al 5%. Dall’altra parte della classifica, Malta ha segnato il tasso più basso, al 2,4%, seguita dalla Finlandia al 2,6% e dalla Lettonia al 2,9%: quest’ultima è l’unico Paese membro ad aver registrato un calo dell’inflazione a settembre.
Nelle 4 maggiori economie dell’area euro, l’inflazione è invece aumentata in tutti i casi; l’Italia ha segnato l’incremento più forte, con il tasso annuo passato al 4,1% dal 3,2% e una crescita mensile del 2%, la più elevata dell’intera area euro. Segue la Francia, al 3,4% dal 2,6%, che per la prima volta supera la Germania, salita al 3,3% dal 2,9%. La Spagna rimane il Paese con l’inflazione più alta con un 5% registrato, rispetto al precedente 4,6%.