28/06/2026 - Difesa, dal Consiglio Ue via libera ai primi 5 progetti europei di interesse comune.

I progetti mirano a rafforzare la sovranità e l'autonomia industriale europea, grazie allo sviluppo congiunto di sistemi militari fondamentali.
 
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato 5 nuovi progetti europei difesa di interesse comune nel settore della difesa (EDPCI), volti a rafforzare la prontezza operativa e la capacità industriale dell’Europa nel settore della difesa. Uniranno i Paesi europei nello sviluppo di capacità critiche riguardanti droni e sistemi anti-drone, difesa marittima e dei fondali marini, difesa spaziale, aerea e missilistica, nonché la protezione del fianco orientale dell’Europa. “Gli EDPCI sono stati introdotti nell’ambito del Programma per l’industria europea della difesa (EDIP), adottato dall’Ue nel 2025”, precisa il Consiglio.
 
I progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti dell’Ue tramite l’EDIP che ne consentiranno l’avvio e getteranno le basi per eventuali ulteriori finanziamenti attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività. Gli EDPCI individuati sono: Drone and Counter-Drone European Resolve (DECODER) che aiuterà i Paesi europei a costruire, potenziare e impiegare droni - nonché tecnologie per neutralizzare i droni nemici - al fine di colmare lacune critiche nelle capacità dei paesi partecipanti; Integrated Maritime and Seabed Defence (IMSD) che realizzerà un sistema di difesa integrato e interoperabile, consentendo ai Paesi partecipanti di individuare, scoraggiare e contrastare le minacce in mare e sui fondali marini; SPACE che rafforzerà le capacità spaziali dell’Europa in diversi settori critici - tra questi figurano i satelliti di allerta precoce per il rilevamento di lanci missilistici, le comunicazioni satellitari, le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonché i sistemi di posizionamento e sincronizzazione temporale di precisione.
 
Un progetto sarà dedicato alla difesa aerea e missilistica integrata e federata dell’Ue, compresa la capacità di allerta precoce (EU-FIAMD) che fornirà agli Stati membri una difesa aerea e missilistica integrata, collettiva ed efficace, includendo sistemi di allerta precoce contro le minacce in arrivo e sistemi di comando coordinati; infine l’iniziativa “Eastern Flank Watch” (EFW) che rafforzerà la sicurezza lungo il confine orientale dei Paesi partecipanti, coprendo i domini terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e altri ancora, con l’obiettivo di proteggere l’intero territorio e potenziare così la prontezza difensiva.
 
Il 16 febbraio 2026, la Commissione europea ha lanciato un invito a manifestare interesse volto a consultare gli Stati membri dell’Ue sull’individuazione di possibili progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI). Sono state presentate complessivamente 9 proposte progettuali. Il 3 luglio 2026, tenendo conto del parere dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e dell’Agenzia europea per la difesa, l'esecutivo Ue ha proposto un elenco di 5 EDPCI.