24/09/2026 - Šefčovič: "Nel negoziato con la Cina in gioco futuro del modello sociale europeo".

Chiesti progressi su accesso al mercato, export cinesi e terre rare, in vista della visita a Pechino di ottobre.
 
Il dialogo con la Cina sulle relazioni economiche trascende la questione della sola bilancia commerciale e riguarda il futuro dell’economia europea nel suo insieme. Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, è chiaro a proposito del dibattito sui rapporti con Pechino e, in un punto stampa ha risposto ad alcune domande sui lavori in corso per riequilibrare gli scambi con il colosso asiatico. Il centro della questione è uno ed è stato evidenziato anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell’Unione: servono risultati.
 
L’obiettivo di Bruxelles è immutato e per Šefčovič è “fondamentale riconoscere che la nostra discussione sulle relazioni commerciali con la Cina va ben oltre il tradizionale dibattito sulla bilancia commerciale” perché “è evidente che, date le dimensioni del deficit, la velocità della sua crescita e l’impatto che esso esercita su settori economici e industriali chiave dell’Unione europea, stiamo parlando del futuro della nostra economia, del futuro della nostra industria e, aggiungerei, del futuro del modello sociale europeo”, dettaglia. La questione è, dunque, “fortemente politica” e l’Ue ha “bisogno di passi avanti e intese a livello politico”. Perciò “per me sarà molto importante confermare la validità della nostra comunicazione, dimostrando che funziona e che porta risultati concreti“.
 
La fase che l’Unione sta attraversando con Pechino è “di intensità senza precedenti nei contatti bilaterali”. Il commissario andrà in Cina l’8 e il 9 ottobre e che le energie sono ora concentrate per la seconda sessione del Meccanismo di consultazione su commercio e investimenti (TIC) prevista per l’inizio di ottobre. “Naturalmente vogliamo sfruttare ogni singolo giorno per prepararci al meglio”, osserva ricordando la videoconferenza che ha avuto la settimana scorsa con il ministro al Commercio, Wang Wentao, una chiamata che rappresenta “un passaggio molto importante” perché ha permesso di fare “il punto sul lavoro dei team” e di dare “indicazioni alle nostre squadre su come impiegare le settimane rimanenti”, spiega. Ora la direttrice generale della Dg Trade della Commissione europea e il suo team “sono in viaggio verso Pechino” e per Šefčovič anche questo “passo farà progredire ulteriormente le nostre discussioni”.
 
Dunque, i contatti sono continui e il focus della visita del commissario sarà, da un lato, l’azione da mettere in campo “per riequilibrare gli scambi commerciali con la Cina” e “gestire, da entrambe le parti, le esportazioni cinesi verso l’Unione europea in futuro”, dall’altro la “questione dell’accesso europeo al mercato cinese”, “per promuovere i volumi e facilitare l’accesso complessivo degli operatori economici europei al mercato cinese”. A questi temi, si aggiungerà la questione dei controlli sulle esportazioni, ad esempio delle terre rare.
 
Il commissario per ora prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. “Quello che posso dire è che riteniamo che ci sia un impegno genuino da parte delle nostre controparti cinesi, sicuramente da parte nostra”. Il dialogo deve “passare dalla retorica ai risultati concreti, perché questo è chiaramente ciò che ci si aspetterebbe da me al mio ritorno. E ho bisogno di un risultato credibile”, ribadisce. Ed “è su questo che concentriamo le nostre energie, nella speranza di portare notizie positive in Europa”, conclude.