L'Albania non è ancora membro dell'Ue, ma è un paese candidato ufficiale e punta a completare i negoziati di adesione entro il 2027 per entrare ufficialmente entro il 2030.
La Commissione europea vuole approvare formalmente una nuova roadmap, con la scadenza del 2027, per l’adesione dell’Albania che includerà anche le principali tappe che Tirana dovrà rispettare per chiudere il processo entro la fine del prossimo anno. La Commissione europea punta a chiudere tutti i capitoli negoziali entro la fine del prossimo anno; il primo ministro Edi Rama e altri alti funzionari hanno descritto più volte la scadenza come un piano concordato con Bruxelles. La roap map servirà al Paese balcanico per definire le priorità operative necessarie per colmare le ultime lacune verso l'adesione.
Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione al Parlamento europeo la scorsa settimana la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha annunciato una serie di "roadmap". "Le proporremo per i candidati che hanno fatto i maggiori progressi", ha detto von der Leyen, citando Ucraina, Moldova e i Balcani occidentali come Paesi il cui futuro è nell'Unione europea. Le roadmap dovrebbero fissare un calendario indicativo, per offrire ai Paesi candidati una direzione più chiara, e saranno integrate nel pacchetto allargamento della Commissione e nella verifica annuale sullo stato del processo di adesione, attesa per fine ottobre, che comprende anche valutazioni specifiche per ogni Paese e raccomandazioni sui prossimi passi.
In questo contesto, la Commissione Ue sta redigendo una relazione di valutazione dei criteri di chiusura, che esamina se un Paese candidato ha soddisfatto i parametri fissati per poter essere considerato conforme ai requisiti di adesione, in particolare in materia di giustizia e Stato di diritto, i cosiddetti "fondamentali". Nel caso dell'Albania, il piano è di includere un elenco di risultati chiave, che dettaglierà le riforme e le misure necessarie per colmare le restanti lacune rispetto ai criteri di riferimento. Questo metodo è già stato applicato al Montenegro, dove Bruxelles ha utilizzato il processo sui criteri di chiusura per definire con precisione le riforme e i risultati che il Paese doveva conseguire.
