I dati preliminari di Eurostat indicano l'indice del costo della vita al rialzo del 0,4% rispetto a luglio. Il dato potrebbe indurre la Bce ad aumentare i tassi di interesse.
L’inflazione nell’area euro è salita al 3,3% in agosto, dal 2,9% di luglio, secondo una prima stima di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue: si tratta del livello più alto da settembre 2024. Esaminando i principali elementi del paniere di riferimento emerge il "boom" della voce "energia" (14,3% ad agosto, rispetto al 10,3% di luglio). Aumenta anche la voce "beni industriali non energetici" (1,2%, rispetto allo 0,9% di luglio). Stabile il costo di generi alimentari, alcolici e tabacco (1,2%), mentre registra una flessione la voce dei servizi (3%, rispetto al 3,3% di luglio).
Il dato rafforza le attese di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce), che si riunirà il 10 settembre a Berlino per la prima volta dopo la pausa estiva. Secondo gli operatori di mercato, la probabilità di un aumento di 1/4 di punto del tasso sui depositi, portandolo al 2,5%, supera il 95%: si tratterebbe del livello più alto dal marzo 2025.
Tra le principali economie dell’eurozona sono attesi aumenti più marcati in Spagna (dal 3,9% di luglio al 4,5% di agosto) e Italia (da 2,9% a 3,2%). Aumenti di 0,3 punti percentuali per la Francia (da 2,4% a 2,7%), crescita minima di 0,1 punti percentuali per Germania (da 2,8% a 2,9%). Il caro-energia cancella i progressi registrati dalla Bulgaria: il Paese fresco di adozione dell’euro ha visto l’inflazione scendere dal 5,2% al 4,4% tra giugno e luglio, ma ad agosto è atteso un 5,1%. Eurostat pubblicherà i dati consolidati sull’inflazione di agosto il 17 settembre.
