01/09/2026 - NextGenerationEU ultimo atto: scaduto il termine per l’attuazione dei piani nazionali.

Erogati 440 miliardi di euro agli Stati membri; ne restano altri 133 da qui alla fine del 2026.
 
Lunedì 31 agosto il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Pnrr), il pilastro centrale di NextGenerationEU chiude: gli Stati membri raggiungono il termine ultimo per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai rispettivi piani nazionali di ripresa e resilienza. Lo ha comunicato la Commissione europea con una nota stampa.
Con l’ingresso di NextGenerationEU nella sua fase conclusiva, l’attenzione si sposta ora sul completamento degli ultimi passaggi necessari per chiudere con successo il percorso del Dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli Stati membri avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le richieste finali di pagamento, corredate di tutta la documentazione di supporto necessaria a comprovare il raggiungimento degli obiettivi concordati. La data successiva è poi quella del 31 dicembre 2026 entro cui la Commissione europea si è impegnata a completare tutti i pagamenti, chiudendo così un ciclo di finanziamento che ha accompagnato l’Unione per diversi anni.
 
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sostiene che “NextGenerationEU ha contribuito a proteggere i nostri cittadini e le nostre economie in un momento di grande incertezza. Ha accelerato la transizione verso un’economia pulita e digitale, riducendo la dipendenza dell’Europa dall’energia importata. Le riforme e la resilienza apportate andranno a beneficio dell’Europa per le generazioni a venire”.
 
Secondo Palazzo Berlaymont, NextGenerationEU ha sostenuto l’attività economica in un momento critico, contribuendo a mantenere la disoccupazione su livelli bassi da record e ha accelerato investimenti strategici nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite. Al di là dei risultati economici, NextGenerationEU ha dimostrato soprattutto “la forza dell’unità europea, provando che quando l’Europa agisce in modo rapido, ambizioso e coeso è in grado di affrontare sfide eccezionali”. Ad oggi risultano erogati complessivamente 440 miliardi di euro, mentre altri 133 miliardi di euro dovranno essere versati entro la fine del 2026. Secondo la Commissione, i prossimi mesi rappresentano un’opportunità per consolidare questo slancio e realizzare pienamente il potenziale di NextGenerationEU.
 
Tra i beneficiari del programma, l’Italia risulta il Paese con la quota maggiore dei fondi NextGenerationEU: al Pnrr italiano sono stati destinati complessivamente 194,4 miliardi di euro, suddivisi in 71,8 miliardi di euro in sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro in prestiti. Del totale messo a disposizione di 194,4 miliardi; Roma ha incassato 165,2 miliardi (105,2 miliardi prestiti, 60,7 miliardi in garanzie) a fronte di 9 rate erogate e ora deve chiedere la decima rata.