29/07/2026 - La Bce rafforza il ruolo internazionale dell’euro con il nuovo EUREP.

La linea punta a sostenere la regolare trasmissione della politica monetaria e a rafforzare il ruolo internazionale dell'euro. Lo strumento sara' gestito da 5 banche centrali nazionali, tra cui la Banca d'Italia.
 
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha definito le caratteristiche operative e avviato la procedura di adesione a un nuovo strumento di politica monetaria, l’“EUREP rafforzato”, destinato a sostenere il ruolo internazionale dell’euro e, più in generale, il posizionamento strategico dell’Europa. L’obiettivo è rendere permanente, globale e più agile l’accesso alla liquidità in euro per le banche centrali di tutto il mondo, contribuendo così alla stabilità finanziaria nell’attuale, fragile contesto geopolitico.
 
Le banche centrali ammesse all’iniziativa avranno accesso permanente a liquidità in euro sotto forma di prestiti garantiti da attività di elevata qualità denominate in euro. La scadenza delle singole operazioni varierà da un giorno a una settimana e potrà essere rinnovata. L’importo massimo della linea per ciascuna banca centrale sarà pari a 50 miliardi di euro. Una volta completata la procedura di adesione, sarà possibile attingere allo strumento a partire dal 4° trimestre del 2026, utilizzando i fondi EUREP in modo flessibile e senza restrizioni ex ante sulla loro destinazione.
 
Non è certo la prima volta che Francoforte mette liquidità di emergenza a disposizione delle banche centrali estere. Questi strumenti contribuiscono a mitigare gli effetti di shock che possono provocare tensioni nei mercati internazionali della provvista in euro, vendite forzate di attività e, in ultima analisi, ripercussioni sulla stabilità finanziaria e sulla trasmissione della politica monetaria nell’area dell’euro. Rispetto alla versione precedente EUREP (Eurosystem repo facility for central banks, risalente a giugno 2020), l’EUREP rafforzato presenta 3 novità fondamentali.
 
La prima è la trasformazione dello strumento in una facility permanente e di portata globale. In linea di principio, qualsiasi banca centrale esterna all’area dell’euro che soddisfi i criteri può richiedere l’accesso, previa approvazione del Consiglio direttivo. La seconda è la maggiore flessibilità nell’impiego della liquidità. Le banche centrali partecipanti potranno affrontare temporanee esigenze di finanziamento in euro senza dover indicare preventivamente alla Bce una specifica destinazione dei fondi. Nella precedente versione di EUREP, invece, la liquidità era esclusivamente destinata al rifinanziamento delle istituzioni finanziarie domestiche.
La terza riguarda l’architettura operativa: l’esecuzione delle operazioni EUREP viene affidata a 5 banche centrali nazionali - Deutsche Bundesbank, Banco de España, Banque de France, Banca d’Italia e De Nederlandsche Bank - sotto il coordinamento della Bce.
 
Con queste modifiche, la Bce ha trasformato EUREP da strumento nato come misura temporanea di emergenza durante la pandemia a componente permanente della propria rete internazionale di liquidità. L’iniziativa era stata annunciata il 14 febbraio dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Nel suo discorso Lagarde aveva collegato esplicitamente la disponibilità di liquidità in euro alla sicurezza economica europea, sostenendo che l’Europa deve essere una fonte di stabilità tanto per se stessa quanto per i propri partner e che anche questo rientra nel concetto di sicurezza europea.
L’EUREP rafforzato nasce dunque innanzitutto come strumento di stabilità finanziaria e monetaria. Ma, nel nuovo contesto geopolitico, le sue implicazioni vanno oltre questo obiettivo: offrendo al resto del mondo una fonte più affidabile di liquidità in euro nei momenti di tensione, la Bce contribuisce anche a rafforzare l’infrastruttura finanziaria su cui poggia l’autonomia strategica europea.