Ad annunciarlo la presidente von der Leyen, che ha finalizzato l'intesa con il primo ministro britannico Keir Starmer a margine del vertice dei Volenterosi a Parigi.
Il Regno Unito ha firmato un accordo contrattuale per partecipare allo Ukraine Support Loan, il prestito a sostegno dell'Ucraina da 90 miliardi di euro, destinato a sostenere Kiev nel biennio 2026-2027. L’intesa consente alle imprese britanniche della difesa di concorrere alle commesse finanziate dal meccanismo e impegna Londra a coprire una quota dei costi del prestito proporzionata al valore dei contratti aggiudicati alle proprie aziende. La firma è stata annunciata dal primo ministro britannico Keir Starmer al suo arrivo a Parigi per la riunione della "Coalizione dei Volenterosi". In una dichiarazione congiunta, Unione europea e Regno Unito hanno definito l’accordo una prova del sostegno condiviso all’Ucraina e della natura interconnessa e interdipendente delle rispettive basi industriali della difesa.
L’intesa segna la conclusione dei negoziati avviati a maggio a margine del vertice della Comunità politica europea in Armenia. Con la partecipazione, le aziende britanniche del comparto, tra cui BAE Systems, QinetiQ e Babcock International, potranno candidarsi alle gare finanziate dal prestito. In cambio, Londra si è impegnata a versare un contributo “equo e proporzionato” ai costi di finanziamento, parametrato al valore delle commesse effettivamente aggiudicate alle proprie imprese. Secondo indiscrezioni, la quota britannica graverà su una parte dei circa 3 miliardi di euro di interessi annui del prestito.
Sul piano formale l’adesione non è ancora perfezionata. Il governo britannico precisa che l’accordo resta subordinato a una decisione di esecuzione del Consiglio, attesa entro l’estate. La firma arriva dopo che a novembre Londra aveva rinunciato a entrare nel distinto fondo europeo per la difesa da 150 miliardi di euro previsto dal regolamento SAFE, per il disaccordo sull’entità del contributo richiesto da Bruxelles.
Lo Ukraine Support Loan è stato istituito dal regolamento Ue 2026/467, adottato da Parlamento e Consiglio a febbraio nell’ambito di una cooperazione rafforzata a cui partecipano 24 Stati membri, con l’esclusione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica ceca. L’importo complessivo è ripartito in 30 miliardi di euro per il sostegno di bilancio e 60 miliardi per l’approvvigionamento militare per il 2026-2027, con finanziamento reperito dalla Ue sui mercati dei capitali e garantito dal bilancio.
