08/07/2026 - La Commissione europea raccoglie 11 miliardi sui mercati per finanziare le priorità Ue.

L’emissione si inserisce nella strategia di finanziamento adottata dalla Commissione negli ultimi anni, basata sull’emissione di EU-Bond ed EU-Bills.
 
La Commissione europea, che emette EU-Bond per conto dell'Ue, ha raccolto 11 miliardi di euro nella sua settima operazione sindacata del 2026. L'operazione dual-tranche ha riguardato un nuovo prestito obbligazionario Ue a 5 anni da 6 miliardi di euro con scadenza il 13 ottobre 2031 (il book degli ordini finale ha superato gli 83 miliardi di euro, con un tasso di sovra scrizione di circa 13,8 volte) e un'emissione tap da 5 miliardi di euro del prestito obbligazionario Ue a 20 anni con scadenza il 12 ottobre 2046 (il book degli ordini finale ha superato i 94 miliardi di euro, con domanda pari a circa 18,8 volte).
 
Basandosi sulla determinazione del prezzo di recenti sindacazioni rispetto alla curva dei rendimenti degli EU Bond, entrambe le scadenze sono state prezzate rispetto a punti di riferimento della curva stessa. Questo approccio riflette la forte liquidità della curva dei rendimenti dei titoli Ue, che può essere utilizzata come punto di riferimento affidabile per la determinazione del prezzo di emissioni sindacate, ove ritenuto opportuno. 
Il debito pubblico totale dell'Ue ammonta attualmente a circa 827,16 miliardi di euro, di cui 41,5 miliardi di euro sotto forma di EU-Bills e 84,2 miliardi di euro sotto forma di Green Bond di nuova generazione.
 
L'operazione rientra nell'ambito dell'obiettivo di finanziamento di 80 miliardi di euro fissato dalla Commissione per la seconda metà del 2026. I fondi raccolti saranno destinati a finanziare diverse iniziative dell’Unione. Tra queste figurano gli interventi previsti dal programma NextGenerationEU, il sostegno finanziario all’Ucraina, gli investimenti per rafforzare la competitività europea e il nuovo strumento SAFE (Security Action for Europe), attraverso il quale gli Stati membri potranno accedere a prestiti per realizzare investimenti comuni nel settore della difesa.