Ad Ankara presenti 32 capi di Stato e di governo dell'Alleanza, chiamati a fare il punto sull’attuazione degli impegni presi all’Aia, sul rafforzamento dell’industria della difesa e sul sostegno all’Ucraina.
Mantenere gli impegni dell’Alleanza transatlantica, garantire un’equa condivisione degli oneri, trasformare le risorse in capacità, e continuare il sostegno all’Ucraina. Sono queste le priorità delineate ad Ankara dal segretario generale della NATO, Mark Rutte, durante la conferenza stampa che ha anticipato il vertice dell’Alleanza Atlantica che si è aperto oggi (martedì 7 luglio). Per 2 giorni, i Paesi Alleati discuteranno non solo dell’aumento delle spese militari, ma anche di come intendono raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil entro il 2035, un impegno sottoscritto anche dall’Italia.
“A solo un anno di distanza, vediamo già progressi straordinari”, ha dichiarato Rutte, che ora si aspetta “piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l’obiettivo del 5% da parte dei governi. Sul punto, il segretario si è complimentato con gli Alleati europei e il Canada, perché “stanno già investendo circa il 4% del loro Prodotto interno lordo in difesa e sicurezza”, quasi il 20% in più per la difesa rispetto all’anno scorso, con circa 258 miliardi di dollari di investimenti. Per questo, secondo il Segretario generale sono “sulla buona strada per equiparare le loro spese per la difesa a quella degli Stati Uniti”. Oltre alla spesa, sono stati riconosciuti gli sforzi degli Alleati “nel rafforzare la nostra deterrenza e difesa, anche lungo l’intero fianco orientale nella regione baltica e nell’Artico” e in Ucraina.
L’obiettivo adesso è “tradurre la nostra potenza economica in capacità militari”. In poche parole, garantire maggior innovazione, superare la frammentazione delle industrie della difesa nazionali e snellire la burocrazia. Per questo motivo, nelal capitale turca è in corso il Forum sull’industria della difesa del Vertice NATO, una piattaforma in cui gli Alleati dimostreranno come stanno “collaborando nel settore”. Questo “contribuirà alla crescita delle nostre economie, diffonderà l’innovazione e sosterrà centinaia di migliaia di posti di lavoro su entrambe le sponde dell’Atlantico” ha evidenziato Rutte.
Sulla questione Ucraina, Rutte ha ribadito che gli Alleati devono continuare a garantire che il Paese ottenga ciò di cui ha bisogno, con un monito: tutti devono fare la loro parte, “perché la sicurezza dell’Ucraina è strettamente legata alla nostra”. Perciò, “faremo in modo di riequilibrare la situazione in meglio”, al fine di “condividere equamente la responsabilità per la nostra sicurezza comune”. Infine, “continueremo a fornire un solido sostegno all’Ucraina, ricordando al Presidente Putin che siamo fermi nel nostro impegno”, ha concluso.
