07/07/2026 - L'Irlanda alla guida del Consiglio Ue: priorità su sicurezza, competitività e allargamento.

Presentando il programma al Parlamento europeo di Strasburgo, il premier Martin ha sottolineato l’obiettivo politico destinato a dominare l’agenda: trovare un’intesa sul prossimo QFP 2028-2034.
 
Competitività, sicurezza ed allargamento. Sono queste le 3 priorità con cui l’Irlanda ha intenzione di guidare il Consiglio dell’Unione europea nel secondo semestre del 2026, secondo quanto illustrato dal Taoiseach (il premier irlandese) Micheál Martin presentando alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il programma della nuova presidenza irlandese. Un programma che lega il rilancio economico alla tenuta democratica dell’Unione, alla sicurezza energetica e militare e alla capacità di Bruxelles di esercitare un ruolo più incisivo sul piano internazionale. 
 
“Durante tutto il nostro mandato lavoreremo per rendere l’Unione più prospera e più sicura e per difendere i nostri valori fondamentali condivisi”, ha assicurato Martin. Una sfida che si intreccia con il negoziato sul bilancio pluriennale europeo, uno dei dossier più complessi per i 27. I leader europei hanno già affidato a Dublino il compito di provare a costruire un compromesso entro la fine del 2026, conciliando priorità e interessi nazionali spesso divergenti.
 
Un tema prioritario strettamente legato ai valori europeo è quello dell’allargamento che ha ricevuto un nuovo slancio e che potrebbe vedere nel 2028 l’ingresso del Montenegro e di altri Paesi dei Balcani come l’Albania. L’Ue ha inoltre avviato il percorso anche per Ucraina e Moldova entrato nel vivo a giugno 2026 con l’apertura ufficiale dei primi capitoli negoziali. Nel corso del semestre, l’Irlanda punta a “completare i negoziati di adesione con il Montenegro”, a ottenere “progressi sostanziali e storici” per Moldova e Ucraina e a far avanzare i Paesi dei Balcani occidentali in funzione della loro preparazione. “Faremo avanzare i Paesi dei Balcani occidentali fin dove saranno pronti ad arrivare, in linea con il nostro approccio equilibrato e basato sul merito”, ha precisato Martin.
 
Sul fronte della competitività, il premier irlandese ha insistito sulla necessità di accelerare il rilancio dell’economia europea. “Condividiamo la valutazione secondo cui l’Europa deve urgentemente migliorare la propria competitività e produttività”, ha affermato, ricordando che “la competitività è una parola arida, ma non potrebbe essere più importante per la vita delle persone che serviamo”. Per Martin, “dobbiamo essere competitivi dal punto di vista economico per sostenere il modo di vivere europeo”, perché solo una crescita più forte permette di finanziare welfare, occupazione, sanità, transizione verde e sicurezza.
 
La presidenza irlandese punta quindi ad attuare la roadmap “One Europe, One Market”, riducendo gli oneri amministrativi, completando il mercato unico e favorendo la crescita delle imprese, anche attraverso il progetto “EU Inc.”. Tra le priorità ci sono inoltre il completamento del Pacchetto sulle reti europee, il rafforzamento della sicurezza energetica, la riduzione dei costi dell’energia e un’agenda europea sull’intelligenza artificiale, che sarà al centro del vertice in programma a Dublino il 14 ottobre. Spazio anche all’innovazione sanitaria, con iniziative legislative su biotecnologie e dispositivi medici considerate strategiche per la competitività europea.
 
La seconda priorità è la sicurezza, declinata tanto sul piano geopolitico quanto su quello economico ed energetico. “Continueremo a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina”, ha ribadito Martin, sottolineando che il supporto politico, finanziario e militare dovrà accompagnarsi a “pressioni sempre maggiori sulla Russia” attraverso sanzioni più incisive. Allo stesso tempo, ha sostenuto che “l’Europa deve investire in tutte le dimensioni della propria sicurezza e sviluppare rapidamente le proprie capacità di difesa”, colmando le lacune strategiche e rafforzando resilienza, cybersicurezza e protezione dalle minacce ibride.
 
Presentando il programma al Parlamento europeo riunito a Strasburgo, Martin ha sottolineato l’obiettivo politico destinato a dominare l’agenda: trovare un’intesa sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. “Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di un bilancio all’altezza delle nostre ambizioni”, ha osservato Martin, denunciando come l’Unione abbia “troppo spesso” affrontato le nuove priorità sottraendo risorse ai programmi esistenti. Pur riconoscendo che il negoziato “non sarà facile”, il premier si è detto convinto che “un accordo in Consiglio possa essere raggiunto entro la fine di quest’anno”. La presidenza irlandese, ha assicurato, agirà “come mediatore onesto” per ridurre le distanze tra gli Stati membri e costruire il consenso necessario sul futuro bilancio europeo per il periodo 2028-2034.