26/06/2026 - Il Consiglio Ue approva il mandato parziale di Horizon Europe per il settennato 2028-2034.

Tra le novità più rilevanti il potenziamento del Consiglio europeo per l'innovazione (EIC) e una maggiore collaborazione dei 27 per le definizioni strategiche del programma.
 
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale sul nuovo Horizon Europe 2028-2034, il 10° Programma europeo per incentivare ricerca e innovazione, ancora in fase di negoziato ma già considerato “centrale” nella futura architettura del bilancio Ue. Il testo resta parziale, in attesa dell’accordo sul Quadro finanziario pluriennale e di ulteriori elementi legati all’ecosistema dell’innovazione europeo. “La ricerca e l’innovazione sono tra i più grandi asset strategici dell’Europa”, ha dichiarato il vice ministro cipriota Nicodemos Damianou, sottolineando come “investendo nell’eccellenza scientifica e trasformando le scoperte in prodotti, tecnologie e industrie innovative, rafforziamo competitività, resilienza e autonomia strategica”.
 
Il Consiglio punta a rafforzare il legame tra Horizon Europe e il futuro Fondo europeo per la competitività (ECF), creando un percorso più integrato tra ricerca e applicazione industriale. Allo stesso tempo, viene confermato l’impianto basato su 4 pilastri, con un maggiore ruolo degli Stati membri nella definizione delle priorità e un rafforzamento dei partenariati europei tra pubblico, industria e ricerca. Tra le novità più rilevanti c’è il potenziamento dello Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), che potrà sostenere in modo più deciso deep tech e innovazione avanzata, includendo anche applicazioni a duplice uso e, in parte, legate alla difesa. Il Consiglio parla di un quadro “robusto, sicuro e trasparente” per gestire ricerca e innovazione sensibili.
 
Un altro asse centrale è la semplificazione: più uso di finanziamenti forfettari, meno burocrazia e regole più chiare per partecipare ai bandi, con l’obiettivo di ridurre gli oneri per università, imprese e centri di ricerca. Previsto anche un rafforzamento delle misure per i Paesi “widening”, con l’obiettivo di ridurre i divari nella capacità di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione. La posizione del Consiglio rappresenta ora la base per il negoziato con il Parlamento europeo. La definizione finale del programma dipenderà dall’accordo sul bilancio Ue 2028-2034, con l’entrata in vigore prevista per il 2028.