22/06/2026 - Macron: "Non sostengo hub per i rimpatri, non rappresentano la nostra Europa".

"La Francia non sostiene questa politica. Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo.
 
"La Francia non sostiene la politica degli hub di rimpatrio nei Paesi terzi". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine dell'ultimo vertice Ue a Bruxelles, indicando che si opporrebbe "all'utilizzo del bilancio europeo per costruirli". "Non ho mai visto un centro di rimpatrio in un Paese terzo funzionare davvero. Negli ultimi anni, ho sentito molte persone parlare di questa possibilità o di accordi in tal senso e vi invito a riflettere sul suo significato", ha osservato Macron. "Non sono sicuro che rappresentino la nostra Europa", ha aggiunto.
 
La premier Giorgia Meloni, nel corso della riunione, ha invece sottolineato la necessità di passare rapidamente dalla definizione delle nuove regole sui rimpatri. Richiamando la lettera congiunta inviata insieme al primo ministro danese, Mette Frederiksen, ed altri 17 capi di Stato e di Governo Ue, Meloni ha evidenziato l'importanza di avviare rapidamente progetti pilota concreti e replicabili. "A tale riguardo, la discussione tra i leader ha fatto emergere l'interesse a valutare anche ipotesi di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi".
 
Pur precisando che Parigi sostiene una politica migratoria “molto rigorosa e capace di rendere i rimpatri più efficaci”, Macron ha ribadito che per quanto riguarda la Francia il "no" agli hub si fonda su “un disaccordo sia dal punto di vista pragmatico che di principio”. Il presidente francese ha inoltre contestato lo spirito stesso della lettera siglata da Meloni e dagli altri leader, ovvero quello di dare una connotazione pienamente europea a una pratica che in molti paragonano a una vera e propria deportazione. “Penso che tutto ciò non abbia nulla a che fare con la politica europea e che rientri nelle competenze nazionali, per questo mi opporrò a che il prossimo bilancio comunitario sia utilizzato per costruire questi centri”, ha avvisato l’inquilino dell’Eliseo.