09/06/2026 - Kubilius: "Integrare l'Ucraina nella futura Unione europea della difesa".

Intervenendo all'Assemblea parlamentare della NATo, il commissario europeo per la Difesa ha invitato ad intensificare il supporto militare a Kiev.
 
"L’Ucraina ha la migliore forza militare d’Europa, se non del mondo“. Per questo, “sarebbe difficile capire se noi in Europa non considerassimo come nostro interesse vitale integrare l’esercito di Kiev nella nostra architettura di difesa continentale”. Quella di una maggior sinergia militare tra l’Ucraina e l’Unione europea è una battaglia che il commissario Ue per la Difesa, Andrius Kubilius, combatte dall’inizio del suo mandato, e non manca di ricordarla in ogni suo intervento pubblico. L'appello è stato rilanciato alla sessione primaverile dell’Assemblea parlamentare della NATO, a Vilnius (Lituania) lo scorso 1 giugno.
 
Di fronte ai delegati dei vari Parlamenti nazionali presso l’Alleanza Atlantica, Kubilius ha lanciato una sfida ambiziosa: “L’adesione dell’Ucraina ad una futura Unione europea della Difesa, guidata da un Consiglio di Sicurezza europeo”. Dimostrandosi molto ottimista, l’ex primo ministro della Lituania ha fatto intendere di ritenere questo obiettivo qualcosa di più facilmente perseguibile rispetto “all’adesione di Kiev alla NATO, che non è ancora concordata, e al suo ingresso nell’Ue, che richiederà forse un periodo di tempo più lungo”.
 
Restando sul tema dell’Ucraina, Kubilius ha affiancato i progetti di lungo periodo a quelli di breve termine, ribadendo la necessità di intensificare il supporto fornito dagli alleati NATO all’esercito di Kiev nella sua resistenza all’invasione russa. Per il commissario, il principio che ha ribattezzato “non indietreggiare, ma raddoppiare” resta l’unica opzione valida, a maggior ragione dopo quelli che ha definito “i recenti attacchi erratici di Putin”. Il riferimento è agli episodi - verificatisi più volte nel corso delle ultime settimane - di droni caduti sul territorio di alcuni Paesi del fianco orientale della NATO e dell’Ue (prima in Lettonia e più di recente in Lituania e in Romania). Secondo Kubilius, si tratta di mosse frutto della crescente frustrazione del Cremlino. “L’Ucraina sta iniziando a prevalere e più l’Ucraina prevale, più Putin diventa nervoso e disperato”, ha scandito. Per questo “dobbiamo aumentare il nostro supporto all’Ucraina, affinché Putin sia costretto a negoziare una pace giusta”.