La Presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue ha annunciato i preparativi per la negoziazione, dopo che l'Ungheria ha revocato il proprio veto alle candidature dei 2 Paesi.
In un significativo passo avanti per l’integrazione europea, Bruxelles si prepara ad aprire formalmente il primo cluster negoziale - quello relativo ai diritti fondamentali - con Ucraina e Moldova. Ciò segna l’inizio dei negoziati di adesione dettagliati, capitolo per capitolo. La conferenza intergovernativa è prevista per il 15 giugno a Lussemburgo. La Moldova ha ricevuto esplicitamente l’invito insieme all’Ucraina, come confermato dalle recenti iniziative diplomatiche della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea; si tratta di un forte segnale dell’impegno dell’Ue verso l’allargamento nella regione del Partenariato Orientale.
La svolta per Kiev arriva dopo che l’Ungheria ha segnalato la volontà di revocare il suo veto di lunga data alla candidatura europea dell’Ucraina. Sotto la nuova guida del primo ministro Péter Magyar, succeduto a Viktor Orbán, Budapest ha raggiunto un “accordo complessivo” sull’ampliamento dei diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese nella regione ucraina della Transcarpazia. Magyar ha annunciato l’accordo il 3 giugno, affermando che l’Ucraina si è impegnata a integrare queste misure nella propria legislazione e nel piano d’azione per l’adesione all’Unione europea. In cambio, l’Ungheria sosterrà l’apertura del primo cluster negoziale.
L’intesa risolve questioni bilaterali fondamentali che avevano rallentato i progressi dall’avvio formale dei negoziati di adesione nel giugno 2024. Entrambi i Paesi hanno ottenuto lo status di candidati all’Unione nel 2022, ma l’opposizione ungherese - legata principalmente alle preoccupazioni sui diritti delle minoranze - aveva bloccato il cosiddetto “approccio a pacchetto”, che collegava le 2 candidature.
La Moldova, che non affrontava obiezioni dirette da parte di Budapest, è stata indirettamente penalizzata da questo collegamento. I funzionari moldavi e i diplomatici europei hanno sottolineato che Chișinău è pronta ad avanzare in tutti i cluster, con il lavoro tecnico già in corso in modo informale.
Il cluster sui diritti fondamentali comprende Stato di diritto, istituzioni democratiche, diritti umani e riforme del sistema giudiziario, ossia i principi base che devono essere affrontati per primi e chiusi per ultimi nel processo di adesione. Gli ambasciatori dell’Unione europea hanno avviato i preparativi. L’approvazione formale è attesa nei prossimi giorni, potenzialmente prima del vertice del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Sottolineano che l’adesione continua a basarsi sui progressi individuali di ciascun Paese, sebbene Ucraina e Moldova abbiano finora avanzato in parallelo.
