L'Italia raggiunge l'85% dei fondi disponibili, 194,4 miliardi in tutto.
La Commissione europea ha erogato 12,8 miliardi di euro all'Italia, segnando il nono pagamento nell'ambito del Meccanismo per la ripresa e la resilienza (Pnrr). L'erogazione fa seguito alla nona richiesta di pagamento presentata dall'Italia il 30 dicembre 2025 e approvata dalla Commissione il 29 aprile 2026. Con questo esborso “l’Italia raggiunge l’85% delle risorse previste dal Piano”, sottolinea il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, che plaude al governo per “un risultato importante che conferma il percorso di attuazione del Pnrr e il suo contributo alla crescita e alla modernizzazione dell’Italia”.
La nona rata permetterà di sostenere il finanziamento di una serie di misure, tra cui riforme e investimenti in settori quali pubblica amministrazione, governance fiscale, giustizia e appalti pubblici, istruzione, occupazione e lotta al lavoro sommerso, ricerca, sanità, turismo e cultura, oltre a mobilità sostenibile, energia, agricoltura e transizione verso un’economia circolare. Si tratta di “risorse che finanziano riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese“, sottolinea ancora Fitto.
L’Italia continua quindi nel percorso iniziato nel 2021, anno in cui sono iniziate le erogazioni di fondi Ue provenienti dal Recovery Fund, che finanzia il Pnrr. Dei 139,9 miliardi di euro incassati sin qui 24,9 miliardi sono giunti nel 2021 (prefinanziamento, erogato il 13 agosto), 42 miliardi nel 2022 (2 rate da 21 miliardi ciascuna, il 13 aprile e l’8 novembre), 35 miliardi nel 2023 (rata da 18,5 miliardi il 9 ottobre e rata a 16,5 miliardi il 28 dicembre). Un totale di 19,7 miliardi sono è stato erogato nel corso del 2024 (2 rate distinte, la prima da 11 miliardi il 5 agosto, e la seconda da 8,7 miliardi il 23 dicembre). L’1 dicembre Bruxelles dà l’Ok per l’ottava rata da 12,8 miliardi di euro, versata il 30 dicembre.
