04/06/2026 - OceanEye, la Commissione europea punta alla leadership nell’osservazione degli oceani.

Le risorse (92 milioni di euro) a Von der Leyen: "Comprendere il nostro oceano, proteggerlo e sfruttarne il potenziale in modo sostenibile".
 
La Commissione europea ha adottato l’iniziativa OceanEye, con l’obiettivo di posizionare l’Europa come principale fornitore mondiale di intelligence oceanica. Il piano prevede di contribuire al 35% del sistema globale di osservazione degli oceani entro il 2035 e di conquistare il 35% del mercato delle tecnologie di monitoraggio marino.
"Con OceanEye, l'Europa guiderà la corsa per comprendere il nostro oceano, proteggerlo e sfruttarne il potenziale in modo sostenibile", rivendica la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Si tratta di utilizzare la scienza e la buona governance per comprendere il nostro oceano e garantire il nostro futuro".
 
L’iniziativa nasce in un contesto paradossale: gli oceani coprono il 70% della superficie terrestre, eppure solo il 5% è stato esplorato. Come ha sottolineato il commissario per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, ogni euro investito nei sistemi di osservazione marina genera un ritorno economico e sociale di 5 o 6 euro, un argomento che trasforma OceanEye da progetto ambientale a scelta strategica per la competitività europea. Kadis ha inquadrato OceanEye anche come opportunità geopolitica: la leadership europea nella raccolta dati, nella ricerca e nella blue economy va di pari passo con i valori europei, dall’uso della scienza come base per i partenariati internazionali al sostegno ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo, tra i più esposti ai cambiamenti climatici.
 
OceanEye si articola attorno a 4 aree d’azione. La prima riguarda una governance più coordinata a livello europeo, per superare la frammentazione che oggi caratterizza il settore. I dettagli saranno definiti in una proposta di “Ocean Act” attesa entro fine anno. La seconda punta alla leadership globale attraverso un’Alleanza Internazionale per rafforzare il Sistema Globale di Osservazione degli Oceani, con particolare attenzione alle zone meno monitorate: emisfero sud, Artico, fondali marini e aree costiere.
La terza area è il Gemello Digitale Europeo dell’Oceano, una rappresentazione virtuale in tempo reale degli oceani che sarà pienamente operativa entro il 2030 e accessibile come servizio pubblico. Infine, la quarta area mira a coinvolgere la società attraverso cultura, educazione e nuove competenze, anche con il lancio di un laboratorio creativo nell’ambito del New European Bauhaus dedicato a comunità oceaniche, costiere e insulari.
 
Per avviare l’iniziativa, la Commissione europea investirà 92 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon Europe: 50 milioni per rafforzare il contributo dell’Ue al sistema globale di osservazione, 12 milioni per migliorare la condivisione dei dati oceanici a livello internazionale e 30 milioni per stimolare l’innovazione tecnologica attraverso il Consiglio Europeo per l’Innovazione, con un focus specifico sulle startup deep-tech del settore.
OceanEye si inserisce nel più ampio European Ocean Pact, adottato dalla Commissione nel giugno 2025, che riunisce le politiche marine dell’Ue in un unico quadro di riferimento. La presidente von der Leyen ha chiamato a raccolta Stati membri e partner globali affinché sostengano il Sistema Globale di Osservazione degli Oceani: "È la scienza e la buona governance che ci permetteranno di comprendere il nostro oceano e di assicurare il nostro futuro», ha detto.