Una portavoce conferma il colloquio telefonico: "Impegnati a sostenere Belgrado nel percorso verso l'Ue".
La Commissione europea ha confermato che nei scorsi giorni "c'è stata una telefonata tra la presidente von der Leyen e il premier serbo Aleksandar Vucic. La discussione si è concentrata sul prossimo vertice dei Balcani occidentali, in programma il prossimo giugno, nonché sullo stato attuale delle riforme relative all'adesione all'Ue della Serbia e al piano di crescita per i Balcani occidentali". Lo ha dichiarato la portavoce dell'esecutivo Ue Paula Pinho durante il briefing quotidiano con la stampa.
"In questo contesto - ha aggiunto Pinho - la presidente von der Leyen ha ribadito il nostro impegno a sostenere la Serbia nel suo percorso verso l'Ue. Rimaniamo pienamente impegnati e coinvolti nel sostenere i progressi di Belgrado verso l'adesione all'Unione Europea".
La Serbia è ufficialmente un paese candidato all'adesione all'Unione Europea dal 2012, con negoziati formali avviati nel 2014. Tuttavia, il processo di integrazione risulta rallentato a causa di diverse problematiche; ad oggi, dei circa 35 capitoli negoziali necessari, la Serbia ne ha aperti 22 ma i progressi degli ultimi anni hanno subito un forte rallentamento. Come se non bastasse, la piena adesione è condizionata dalla risoluzione di questioni complesse, prima fra tutte la normalizzazione dei rapporti con il Kosovo e l'allineamento della politica estera agli standard comunitari (in particolare rispetto alle sanzioni internazionali).
