15/04/2026 - La Commissione europea investirà 1,07 miliardi di euro in 57 nuovi progetti per la difesa comune.

I progetti selezionati nell'ambito dell'EDF 2025 copriranno una vasta gamma di settori critici, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), droni e i sistemi anti-missili.
 
La Commissione europea prosegue il suo impegno economico finalizzato al potenziamento e all’integrazione del settore della difesa Ue. In un comunicato, l’esecutivo di Bruxelles ha annunciato di essere pronto a investire 1,07 miliardi euro in 57 nuovi progetti inquadrati nell’ambito del Fondo Europeo per la Difesa (EDF), il principale strumento dell’Ue per sostenere finanziariamente la cooperazione tra industrie e istituti di ricerca attivi nel settore militare. Per l’intero settennato 2021-2027, il Fondo può contare su un bilancio complessivo di 7,3 miliardi di euro.
 
L’annuncio di Palazzo Berlaymont arriva a seguito del completamento della procedura di valutazioni dei bandi EDF per il 2025. Dei 410 progetti presentati (“un numero record, con un incremento del 37% rispetto all’anno precedente”, sottolinea l’esecutivo Ue), ne sono stati selezionati 57: 32 riguardano iniziative di sviluppo di tecnologie pronte all’uso a cui saranno destinati 675 milioni di euro; mentre i restanti 25 sono progetti di ricerca più sperimentali e riceveranno circa 332 milioni di euro. Bruxelles avvierà ora il percorso per firmare gli accordi con i consorzi, con l’obiettivo di ultimare le pratiche e poter partire con l’erogazione dei fondi entro la fine dell’anno.
 
“Gli investimenti”, spiegano dalla Commissione Ue, “supporteranno il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Defence Readiness Roadmap 2030 (la strategia presentata dall’esecutivo comunitario nell’ottobre scorso per rafforzare le capacità militari europee entro il 2030). In particolare, il focus sarà sui 4 programmi "bandiera" stabiliti dall’Ue “affinché l’Europa rimanga all’avanguardia nel campo delle tecnologie di difesa avanzate”.
Queste iniziative cardine sono: la European Drone Defence Initiative (finalizzata a rilevare e neutralizzare potenziali droni ostili), l’Eastern Flank Watch (un progetto volto a intensificare la sicurezza del fianco orientale del Vecchio Continente), lo European Air Shield (uno scudo aereo per la difesa millistica) e lo European Space Shield (un sistema di protezione dei satelliti europei). Tra i programmi più importanti, la Commissione europea cita il progetto AETHER che - nel quadro della European Drone Defence Initiative - lavorerà per lo sviluppo di sistemi di propulsione e gestione termica di queste tecnologie.
 
Anche l’Italia è al centro di alcuni dei programmi selezionati da Bruxelles: tra i partecipanti al progetto ANEMOS, al cui centro vi è lo sviluppo di un avanzato sistema di comunicazione militare e scambio di dati tra forze aeree, navali e terrestri, figura l’azienda italiana Leonardo. Coinvolte in altre iniziative sono anche Fincantieri, Thales Alenia Space, Politecnico di Milano, Istituto Affari Internazionali e Agenzia Spaziale Italiana.
Attrarre nuovi talenti e sostenere start-up e Pmi è infine un altro degli obiettivi al centro dell’EDF. A tal fine, la Commissione europea ha annunciato che alcuni dei progetti lanceranno piccoli “bandi interni” per finanziare nuove idee con contributi fino a 60.000 euro per azienda. “Più del 21% dei finanziamenti totali andranno alle Pmi, consentendo così di entrare nel mercato anche a realtà che non hanno precedenti esperienza nel settore della difesa”, si legge nel comunicato diffuso.