10/04/2026 - Schengen: operativo dal 10 aprile il sistema EES per i controlli alle frontiere esterne Ue.

Il nuovo sistema sostituirà i timbri su passaporti con dati biometrici digitali e coinvolgerà 29 Paesi europei.
 
La Commissione europea ha annunciato l’entrata a pieno regime dell’Entry/Exit System (EES), il nuovo sistema digitale che registra ingressi e uscite dei cittadini di Paesi terzi che viaggiano per soggiorni brevi nei Paesi Schengen. In una nota, l’esecutivo europeo descrive il passaggio come una tappa importante per il rafforzamento della sicurezza delle frontiere esterne dell’Unione e per la modernizzazione della gestione dei confini, affidata sempre più a strumenti interoperabili e automatizzati.
 
Il sistema si applica ai cittadini non Ue e non Schengen che si recano nello spazio Schengen o in Paesi dell’Ue per soggiorni brevi fino a 90 giorni in un periodo di 180 ogni anno che per brevi vacanze, viaggi d’affari e transfrontalieri nell’area Schengen. Tutte le informazioni sono registrate dai 25 Stati membri dell’Unione Europea dell’area Shengen (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia) oltre a 4 paesi fuori dalla Ue (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). mentre l’Irlanda e Cipro sono esclusi perché non appartenenti dall’area Schengen e continueranno a effettuare i controlli manuali dei passaporti.
 
L’EES sostituisce il tradizionale timbro sul passaporto con una raccolta digitale di dati biografici, biometrici e di viaggio. L’obiettivo è permettere un controllo più preciso dei movimenti alle frontiere esterne, individuare in modo sistematico chi supera il periodo di soggiorno consentito e contrastare i casi di frode documentale e furto d’identità. Secondo Bruxelles, il sistema, avviato in modo progressivo nell’ottobre 2025, ha già registrato oltre 52 milioni di ingressi e uscite, più di 27.000 rifiuti di ingresso e quasi 700 persone identificate come una minaccia per la sicurezza dell’Unione. Secondo la Commissione europea in media occorrono solo circa 70 secondi per registrare un ingresso o un’uscita.
 
Nel comunicato diffuso, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha definito l’EES “un importante passo avanti nel rafforzamento della sicurezza dell’Ue e dei suoi cittadini”. Per la commissaria finlandese, il sistema dota le frontiere esterne dell’Unione europea di “sistemi tecnologici moderni, interoperabili e altamente avanzati, rispecchiando l’impegno dell’Europa nel garantire una forte protezione delle sue frontiere esterne e della sicurezza complessiva”. Inoltre, per Virkkunen, consentirà alle autorità di individuare i rischi in tempo reale, contrastare più efficacemente i soggiorni oltre i limiti consentiti e rafforzare la fiducia nello spazio Schengen”.