Sovvenzioni dirette, progetti comuni e strumenti per start-up innovative saranno al centro del piano, per rafforzare e modernizzare l’industria della difesa continentale
La Commissione europea ha approvato il programma di lavoro da 1,5 miliardi di euro nell’ambito dell’European Defence Industry Programme (EDIP), con l’obiettivo di rafforzare la base industriale della difesa europea e la cooperazione con l’Ucraina. Il programma EDIP è stato adottato l’8 dicembre 2025 e prevede lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni per il periodo 2026-2027.
Secondo la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen e il commissario alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius, l’adozione del programma di lavoro dell’EDIP rappresenta “un passo fondamentale” per il rafforzamento delle capacità di difesa dell’Europa. I 2 commissari sottolineano che l’iniziativa riflette l’attenzione dell’Ue per “innovazione, collaborazione e consolidamento delle basi tecnologiche necessarie ad affrontare le sfide attuali e future”, aggiungendo che la Commissione europea intende collaborare strettamente con tutte le parti interessate per garantire che il programma raggiunga i suoi obiettivi “in modo efficiente ed efficace”.
Intervenendo durante un briefing con i giornalisti a Palazzo Berlaymont a Bruxelles, il portavoce della Commissione per la Difesa, Thomas Regnier, ha spiegato che EDIP “affronta sfide urgenti per la difesa e la sicurezza europee aumentando la capacità produttiva industriale”. “Questo”, ha aggiunto, “comprende naturalmente anche il rafforzamento della cooperazione con l’Ucraina”. Il programma, secondo Bruxelles, punta a sostenere la modernizzazione dell’industria della difesa europea, l’aumento della capacità produttiva, il progresso tecnologico e la resilienza del settore.
Una quota consistente delle risorse sarà destinata alla produzione di componenti e prodotti chiave per la difesa. Regnier ha sottolineato che “circa 700 milioni di euro sosterranno la produzione di sistemi anti-drone, missili e munizioni”. Di questi, 260 milioni di euro saranno erogati attraverso lo Ukraine Support Instrument dell’EDIP, per contribuire alla ricostruzione e alla modernizzazione della base tecnologica e industriale della difesa ucraina attraverso investimenti in progetti collaborativi volti ad aumentare la capacità produttiva sia in Ucraina sia in Europa.
Un secondo capitolo riguarda i progetti industriali collaborativi. Il programma europeo dei progetti di difesa di interesse comune riceverà 325 milioni di euro per avviare e realizzare iniziative condivise. Anche su questo punto Regnier è stato esplicito: “325 milioni di euro sosterranno l’avvio e l’attuazione di ambiziosi progetti industriali collaborativi insieme a Norvegia e Ucraina”. I progetti, spiega la Commissione Ue, sono pensati per produrre benefici su scala europea e restano aperti anche alla partecipazione di Oslo e Kyiv.
Per ridurre la frammentazione e aumentare l’efficienza, EDIP stanzierà inoltre 240 milioni di euro per l’acquisto congiunto di attrezzature per la difesa da parte degli Stati membri e della Norvegia. Tra le capacità indicate dalla Commissione europea figurano sistemi anti-drone, sistemi di difesa aerea e missilistica, nonché sistemi di combattimento terrestri e navali. I consorzi di enti aggiudicatori potranno richiedere sovvenzioni fino a 20 milioni di euro per progetto.
Sul fronte dell’innovazione, 100 milioni di euro saranno destinati alle start-up del settore della difesa, comprese Pmi e piccole imprese a media capitalizzazione, attraverso il fondo FAST, creato con l’obiettivo di accelerare la trasformazione delle catene di approvvigionamento della difesa. A questi si aggiungono 35,3 milioni di euro nell’ambito dell’iniziativa BraveTech EU, un nuovo programma di innovazione per la difesa che sosterrà industrie ucraine ed europee, con particolare attenzione a start-up e PMI, per sviluppare soluzioni in grado di rispondere alle esigenze immediate delle forze armate ucraine e rafforzare la competitività industriale europea.
La fase operativa partirà subito. Come sottolineato dal portavoce Ue, “i primi progetti saranno lanciati già domani (martedì 31marzo)” e saranno disponibili sul portale Ue per i finanziamenti e le gare d’appalto della Commissione europea.
