A scegliere sono stati Consiglio e Parlamento europeo Ue che, al 3° round di votazioni, hanno decretato la vittoria della cittadina francese.
Lille è stata scelta dal Consiglio Ue e dal Parlamento europeo per ospitare la nuova sede dell'Agenzia europea delle dogane (Euca) e vince dunque la sfida finale con Roma. "La posizione strategica di Lille, al crocevia dell'Europa, la rende il centro naturale di questa autorità", ha dichiarato in una nota stampa l'eurodeputato olandese Dirk Gotink, relatore della riforma doganale. L'Italia si è classificata seconda nelle votazioni. Tra gli altri candidati figuravano il Belgio con Liegi, la Croazia con Zagabria, i Paesi Bassi con L'Aia, la Polonia con Varsavia, il Portogallo con Porto, la Romania con Bucarest e la Spagna con Malaga.
Il voto congiunto tra Parlamento Ue e Consiglio si è svolto con una dotazione paritaria di 27 voti per ciascuna istituzione, per un totale di 54, espressi separatamente ma nello stesso momento a scrutinio segreto. Alla prima votazione, per essere selezionata la città doveva ottenere almeno 14 voti nel Parlamento europeo e almeno 14 voti nel Consiglio. Non essendo stata raggiunta questa soglia, si è tenuto un 2° turno, con una maggioranza qualificata dei 3/4 dei voti complessivi (almeno 41 voti su 54). Dato che anche questa soglia non è stata raggiunta, si è poi passati al 3° turno, con una maggioranza dei 2/3 (cioè almeno 36 voti). Lille alla fine l’ha spuntata con 36 voti contro i 18 di Roma.
L'Euca, ricorda una nota del Consiglio Ue, avrà il compito di coordinare e sostenere le attività delle autorità doganali nazionali in modo coerente in tutta l'Unione. Si prevede che avrà un personale di circa 250 unità. L'istituzione della nuova autorità fa parte del lavoro di riforma complessiva del quadro doganale dell'Ue, affinché possa far fronte alle forti pressioni derivanti dall'aumento dei flussi commerciali, dalla frammentazione dei sistemi nazionali, dalla rapida crescita dell'e-commerce e dai mutamenti delle dinamiche geopolitiche. I co-legislatori hanno concordato la sede dell'Euca in una riunione interistituzionale informale a livello politico. La sede sarà ora inclusa nel regolamento complessivo di riforma doganale, sui cui negoziati politici tra Consiglio e Parlamento sono nelle fasi finali. Nell'ambito di tali negoziati dovrà essere concordata anche la data di avvio delle attività dell'autorità.
