12/03/2026 - Frontex, nei primi 2 mesi del 2026 dimezzati gli arrivi irregolari nell'Ue (-52%).

Il Mediterraneo centrale rimane la rotta più trafficata, rappresentando quasi il 30% di tutti gli attraversamenti. Il conflitto in Medio Oriente potrebbe aggravare la situazione.
 
Le cattive condizioni meteorologiche nei primi 2 mesi dell'anno lungo le principali rotte migratorie verso l'Ue hanno fatto calare drasticamente gli attraversamenti irregolari delle frontiere Ue, a circa 12.000 unità, un calo del 52% rispetto al gennaio-febbraio 2025. Lo comunica Frontex, l'’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
Il numero di arrivi irregolari continua a diminuire, ma il costo umano, sottolinea l'agenzia Ue, continua ad aumentare. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), quasi 660 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nei primi 2 mesi del 2026. Nel frattempo, nota Frontex, l'escalation della situazione in Medio Oriente rischia di alimentare gli sfollamenti nella regione nei prossimi mesi. Finora, non ha si è registrato un effetto significativo sulla situazione migratoria alle frontiere esterne dell'Ue. Frontex "continua a monitorare attentamente gli sviluppi".
 
Analizzando le singole rotte, la rotta dell’Africa occidentale ha registrato 1.215 arrivi e si tratta del calo più drastico riscontrato, con un crollo degli avvistamenti dell’83% rispetto all’inizio del 2025. Quella del Mediterraneo centrale resta la via più battuta, rappresentando quasi il 30% di tutti gli ingressi irregolari nell’Ue, con 3.395 attraversamenti. Invece, la rotta del Mediterraneo occidentale ha contato 2.172 arrivi, pari al -9% sul periodo gennaio-febbraio 2025, mentre la rotta del Mediterraneo orientale ha avuto 3.297 arrivi, segnando il -50% rispetto all’anno precedente.
 
Infine, i tentativi di attraversamento attraverso il Canale della Manica sono diminuiti del 12%, attestandosi a quasi 3.900, quelli al confine terrestre orientale (con i Paesi Baltici) dell’80% (196 attraversamenti) e quelli nei Balcani occidentali del 38% (908 attraversamenti). Per quanto riguarda le nazionalità dei migranti, i flussi più consistenti continuano a provenire da Afghanistan, Bangladesh e Algeria.