05/03/2026 - L'inflazione dell'Eurozona sale all'1,9% a febbraio.

Il dato supera l'aspettativa, ma segna un calo rispetto al 2,3% registrato a febbraio 2025. Per l'Italia, stima in rialzo all'1,6%.
 
Secondo una stima preliminare di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, l’inflazione annua nell’area euro dovrebbe attestarsi all’1,9% a febbraio, in aumento rispetto all’1,7% di gennaio. Questo dato inverte la tendenza decrescente che era in atto da febbraio 2025, quando l'inflazione si era attestata al 2,3%. 
Considerando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, si prevede che i servizi registreranno il tasso annuo più elevato a febbraio (3,4%, rispetto al 3,2% di gennaio), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (2,6%, stabile rispetto a gennaio), beni industriali non energetici (0,7%, rispetto allo 0,4% di gennaio) ed energia (-3,2%, rispetto al -4,0% di gennaio). Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7% a fronte del -0,6% del mese precedente.
 
Tra i Paesi dell’Eurozona (che dal 1° gennaio 2026 include anche la Bulgaria), quelli che presentano i tassi di inflazione annua più alti a febbraio 2026 sono la Slovacchia, che registra un 4,0%, segue la Croazia con un tasso del 3,9% e l’Estonia e la Lituania con il 3,2%. L’Italia registra un’inflazione stimata all’16%, in aumento rispetto all’1,0% di gennaio, ma comunque al di sotto della media dell'Eurozona. Al contrario, il tasso più basso si registra a Cipro (0,9%). La prossima pubblicazione con i dati completi per febbraio 2026 è prevista per il 18 marzo 2026.