05/03/2026 - Bilancio Ue 2027: per il Parlamento le priorità sono coesione, difesa, competitività e NextGenerationEU.

La commissione Bilanci delinea una strategia con l'obiettivo di bequilibrare gli investimenti in innovazione e clima con la necessità di stabilizzare i conti pubblici.
 
Articolo tratto da eunews.it
 
Competitività, infrastrutture digitali ed energetiche, Politica di Coesione, crisi abitativa e l’aumento del costo della vita, sicurezza delle frontiere esterne e difesa comune. Secondo la commissione per i Bilanci del Parlamento europeo sono queste le priorità per l’annualità 2027, l’ultimo atto dell’attuale Quadro Finanziario Pluriennale (QFP 2021-2027). La relazione, adottata dai membri della commissione con 20 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astensioni, delinea una strategia volta a bilanciare la crescita economica con la stabilità geopolitica in un contesto di risorse limitate in quanto rimangono solo pochi fondi per affrontare le sfide emergenti in quello che sarà il bilancio annuale definitivo.
 
Tra le richieste della commissione parlamentare figura il rafforzamento della politica di coesione, considerata un motore essenziale per la competitività e lo sviluppo delle infrastrutture digitali ed energetiche. Gli eurodeputati sollecitano inoltre interventi mirati per contrastare l’aumento del costo della vita e la crisi abitativa, proponendo un maggiore utilizzo del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Allo stesso modo, gli eurodeputati chiedono finanziamenti per la difesa comune e per la protezione delle frontiere esterne, con particolare attenzione agli Stati membri confinanti con Ucraina, Russia e Bielorussia. Per quanto riguarda il contesto geopolitico, sostengono la necessità di un’azione esterna più incisiva dell’Ue e di maggiori finanziamenti per lo sviluppo e l’assistenza umanitaria.
 
Una delle principali preoccupazioni riguarda i costi di finanziamento del NextGenerationEU. Secondo le proiezioni, gli interessi passivi potrebbero raddoppiare nel 2027, passando dai 4,98 miliardi previsti a circa 10 miliardi di euro. “Nell’ultimo anno di questo ciclo di bilancio, dobbiamo investire in posti di lavoro di qualità, alloggi a prezzi accessibili, innovazione e servizi pubblici efficienti, sostenere gli Stati membri della frontiera orientale e ripensare il modo in cui spendiamo i fondi per ottenere risultati concreti per i cittadini”, sostiene il relatore generale Nils Ušakovs ribadendo l’importanza di garantire che tali costi non penalizzino i programmi d’investimento dell’Ue.
 
I prossimi passi nella definizione del bilancio del 2027 prevedono un voto in sessione plenaria tra il 9 e il 12 marzo. La Commissione europea dovrebbe presentare la sua proposta di bilancio per il 2027 in estate, che dovrà essere concordato tra Consiglio e Parlamento entro la fine di quest’anno per entrare in vigore nel 2027.