11/02/2026 - Clima, il Parlamento europeo approva il taglio del 90% entro il 2040 sulle emissioni.

L'Aula conferma l’obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni nette rispetto al 1990, ma introduce nuove flessibilità nel percorso.
 
Si è concluso l’iter del Parlamento europeo sulla riduzione intermedia di emissioni di gas serra del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, per raggiungere la neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050. Con una risoluzione di 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato in sessione plenaria l’accordo politico con il Consiglio dell’Ue sulle modifiche alla legge sul clima, per includere il nuovo obiettivo climatico, intermedio e vincolante. Con il voto di oggi, il Parlamento chiude la sua parte di lavoro. L’ultimo passaggio spetta al Consiglio: dopo la sua approvazione formale, il testo verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore 20 giorni dopo.
 
Il taglio di emissioni avverrà con delle flessibilità nelle modalità di raggiungimento dell’obiettivo del 2040. In particolare, dal 2036, fino a 5 punti percentuali di riduzione netta delle emissioni (2 punti percentuali in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione Ue) potranno provenire da crediti di carbonio internazionali di alta qualità provenienti da Paesi partner. Inoltre, ci sarà la possibilità di utilizzare assorbimenti permanenti di carbonio a livello nazionale per compensare le emissioni difficili da ridurre nell’ambito del sistema ETS (il Sistema di scambio di emissioni). Per l’Eurocamera, tutta la flessibilità messa in campo “mira a conseguire gli obiettivi di riduzione nel modo più efficiente sotto il profilo dei costi, garantendo che la transizione verde e il rafforzamento della competitività dell’UE procedano di pari passo”.
 
Tra gli altri elementi della modifica alla legge sul clima: il posticipo di un anno, dal 2027 al 2028, dell’introduzione dell’ETS2 - che riguarderà le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili negli edifici e nel trasporto su strada - e la valutazione biennale della Commissione europea sui progressi svolti dall’Ue. In seguito a questa analisi, Palazzo Berlaymont potrebbe anche proporre una modifica alla legge europea sul clima, che potrebbe comportare la modifica dell’obiettivo per il 2040 o l’adozione di misure aggiuntive per rafforzare il quadro di sostegno, ad esempio per salvaguardare la competitività, la prosperità e l’unità sociale dell’Ue.