10/02/2026 - Presentato il 20° pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia.

Von der Leyen: "La Russia si siederà al tavolo delle trattative solo quando sarà costretta a farlo".
 
La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, il 20° dall’inizio della guerra di aggressione contro l’Ucraina. Come sottolineato dall’esecutivo Ue in una nota, il nuovo pacchetto di sanzioni riguarda energia, servizi finanziari e commercio. Bruxelles spera di poter adottare il pacchetto già nei prossimi giorni in vista del 4° anniversario dell’invasione il 24 febbraio. Tuttavia, per l’approvazione è necessaria l’unanimità.
“La Russia si siederà al tavolo delle trattative con intenzioni sincere solo se verrà spinta a farlo. Questo è l’unico linguaggio che la Russia capisce”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea in un comunicato stampa.
 
Nel nuovo pacchetto è stato introdotto un divieto totale sui servizi marittimi per il petrolio greggio russo per ridurre le entrate energetiche della Russia e rendere più difficile trovare acquirenti per il suo petrolio. Sono state inserite altre 43 navi nella cosiddetta flotta ombra russa, portando il totale a 640. Bruxelles suggerisce inoltre di rendere più difficile per la Russia acquisire petroliere da utilizzare per la flotta ombra e di introdurre divieti generalizzati sulla fornitura di manutenzione e altri servizi per le petroliere GNL e le navi rompighiaccio, per danneggiare ulteriormente i progetti di esportazione del gas.
 
L’esecutivo Ue ha inoltre presentato un 2° pacchetto di misure per limitare ulteriormente il sistema bancario russo e la sua capacità di creare canali di pagamento alternativi per finanziare l’attività economica. Il nuovo pacchetto include altre 20 banche regionali russe e adotta misure contro le criptovalute, le società che le scambiano e le piattaforme che consentono il trading di criptovalute, per impedire qualsiasi tentativo di elusione. Sono prese di mira anche diverse banche di Paesi terzi coinvolte nel commercio illegale di beni sanzionati.
 
Sono state inasprite le restrizioni all’esportazione verso la Russia con nuovi divieti su beni e servizi, dalla gomma ai trattori e ai servizi di sicurezza informatica, per un valore di oltre 360 ​​milioni di euro. Il pacchetto introdurrà anche nuovi divieti di importazione di metalli, sostanze chimiche e minerali essenziali, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore di oltre 570 milioni di euro. Sono previste anche ulteriori restrizioni all’esportazione di prodotti e tecnologie utilizzati per l’impegno bellico russo, come i materiali impiegati per la produzione di esplosivi. La Commissione ha inoltre proposto una quota per l’ammoniaca per limitare le importazioni esistenti.
 
La principale novità del pacchetto di sanzioni è rappresentata dalla decisione di Bruxelles di attivare lo strumento anti-elusione, che consente di vietare le esportazioni di beni e tecnologie verso i Paesi sospettati di riesportarli verso la Russia. Adottato nel luglio del 2023, nell’ambito dell’11° pacchetto di sanzioni, lo strumento anti-elusione rappresentava una misura eccezionale ed era stato messo sul tavolo come opzione nel caso in cui il dialogo con un Paese terzo responsabile dell’elusione non avesse portato a risultati. Tuttavia, in questi anni non è mai stato praticamente impiegato anche a causa della quantità di Paesi che sono sospettati di sostenere Mosca o comunque di non collaborare attivamente per contrastare l’elusione delle sanzioni. Tra questi figurano la Cina, la Georgia, la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti e i Paesi dell’Asia centrale.
 
"Le entrate fiscali della Russia derivanti da petrolio e gas sono diminuite del 24% nel 2025 rispetto all’anno precedente, il livello più basso dal 2020, ampliando il suo deficit fiscale. Le entrate derivanti da petrolio e gas a gennaio saranno le più basse dall’inizio della guerra. I tassi di interesse si attestano al 16% e l’inflazione rimane elevata“, ha elencato Von der Leyen. “Questo conferma ciò che già sapevamo: le nostre sanzioni funzionano e continueremo a utilizzarle finché la Russia non avvierà negoziati seri con l’Ucraina per una pace giusta e duratura”, ha proseguito. Perciò ha invitato gli Stati membri “ad approvare rapidamente” le nuove sanzioni perché “ciò invierebbe un segnale forte in vista del triste 4° anniversario di questa guerra: il nostro impegno per un’Ucraina libera e sovrana è incrollabile".