09/02/2026 - L'Ue inaugura NanoIC, la linea pilota da 2,5 miliardi per la creazione di chip di nuova generazione.

Il lancio si inserisce all'interno dell' EU Chips Act, la strategia che punta a portare la propria quota di mercato globale nel settore dei semiconduttori ad almeno il 20% entro il 2030.
 
L’Unione europea ha avviato la sua più grande linea pilota del Chips Act, ovvero il progetto NanoIC, presso IMEC (Interuniversity Microelectronics Centre) a Lovanio, segnando una tappa fondamentale per lo sviluppo e la produzione di semiconduttori in Europa. Con un investimento complessivo di 2,5 miliardi di euro, l’impianto ha ricevuto 700 milioni finanziamenti Ue, 700 milioni da governi nazionali e regionali e il restante importo da da partner industriali, tra cui l’olandese ASML. NanoIC accelererà lo sviluppo di tecnologie per semiconduttori di nuova generazione, essenziali per l’intelligenza artificiale, i veicoli autonomi, la sanità e la tecnologia mobile 6G.
 
NanoIC è la prima struttura europea a utilizzare la più avanzata macchina di litografia a ultravioletti estremi (EUV), concentrandosi sulla progettazione e produzione di chip basati su tecnologie inferiori ai 2 nanometri. Ciò rappresenta un progresso significativo nella tecnologia europea di produzione dei semiconduttori. La struttura è stata inaugurata dalla Vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, dal Primo ministro belga Bart De Wever e dal Ministro-presidente delle Fiandre Matthias Diependaele. Essa consentirà a ricercatori e imprese di testare nuovi progetti di chip, apparecchiature e processi su una scala quasi industriale prima della produzione di massa.
 
Progettate per portare le tecnologie dei chip “dal laboratorio alla fabbrica”, le linee pilota costituiscono un pilastro fondamentale dell’iniziativa Chips for Europe nell’ambito del Chips Act. Esse rafforzeranno la posizione degli operatori europei nella catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori e saranno aperte a partner affidabili, sostenendo la base industriale e la competitività dell’Europa e contribuendo al contempo a trattenere e attrarre talenti.
 
Oltre all’IMEC, partecipano al progetto partner di primo piano come CEA-Leti in Francia, Fraunhofer in Germania, VTT in Finlandia, CSSNT in Romania e il Tyndall National Institute in Irlanda, a conferma della dimensione paneuropea dell’iniziativa. Nel quadro più ampio, le 5 linee pilota previste dal Chips Act - NanoIC, FAMES, APECS, WBG e PIXEurope - rappresentano un investimento combinato Ue-nazionale pari a 3,7 miliardi di euro, destinato a collegare l’eccellenza della ricerca europea con le applicazioni industriali.