Il dato per l'Italia è tra i più bassi registrati dall'Ufficio statistico Ue (1%).
L'inflazione nell'Eurozona a gennaio si è attestata all'1,7%, rispetto al 2% di dicembre. E' quanto afferma Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue, in una primissima stima sul mese. Considerando le principali componenti nella zona euro, si prevede che i servizi registrino il tasso annuo più elevato a gennaio (3,2%, rispetto al 3,4% di dicembre), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (2,7%, rispetto al 2,5%), beni industriali non energetici (0,4%, rispetto allo 0,3%) ed energia (-4,1%, rispetto al -1,9% di dicembre). Per ora i tassi più elevati si attendono in Slovacchia (4,2%), Croazia (3,6%), Lituania (2,8%), Lettonia e Irlanda (entrambe a 2,6%). Al polo opposto, Francia (0,4%), Finlandia e Italia (entrambe stimate all’1%), Belgio (1,4%).
Il dato arriva in concomitanza con una revisione strutturale dell’HICP, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo. Dal 4 febbraio, infatti, sono operative le nuove regole di compilazione basate sulla European Classification of Individual Consumption According to Purpose versione 2, allineata alla classificazione ONU COICOP 2018. Una modifica destinata ad avvicinare ulteriormente la lettura dei consumi alle trasformazioni reali dei cittadini europei. Tra le principali novità, l’inserimento dei giochi di sorte all’interno dei servizi ricreativi, nel grande aggregato “ricreazione, sport e cultura”.
