02/02/2026 - Eurozona chiude il 2025 in crescita, Pil a +1,5%.

La stima flash di Eurostat rivela un dato che supera le attese e dà continuità alla ripresa dopo il +0,4% registrato del 2023 e il +0,9% del 2024.
 
Lo scorso anno si è chiuso con un’accelerazione inattesa della crescita economica nell’Eurozona. Secondo la stima flash di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue, il Pil dell’area euro è aumentato dell’1,5% su base annua, superando lo 0,9% del 2024 e lo 0,4% del 2023, e confermando una ripresa più solida delle attese. Nell’ultimo trimestre del 2025, l’economia dell’Eurozona è cresciuta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, in linea con il dato del 3° trimestre. Il quadro è positivo anche a livello Ue, dove il Pil è cresciuto dell’1,6% nel corso del 2025.
 
Tra gli Stati membri, la Spagna si conferma la locomotiva della crescita europea, con un aumento del 2,6% su base annua, mentre Francia e Germania registrano rispettivamente +1,1% e +0,4%. Nell’ultimo trimestre, la crescita più marcata si osserva in Lituania (+1,7%), seguita da Spagna e Portogallo (+0,8%), mentre l’Irlanda è l’unico Paese in contrazione (-0,6%). Anche l’Italia chiude l’anno con un risultato migliore delle previsioni. Nel 4° trimestre del 2025 il Pil è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base tendenziale, portando la crescita annua allo 0,7%.
 
Se il fronte della crescita mostra segnali incoraggianti, il mercato del lavoro restituisce invece un quadro più articolato. A livello europeo, a dicembre 2025 il tasso di disoccupazione nell’Eurozona è sceso al 6,2%, in calo rispetto al mese precedente e allo stesso periodo del 2024. Nell’Ue il tasso si è attestato al 5,9%. Complessivamente, i disoccupati sono 13 milioni nell’Ue e 10,8 milioni nell’area euro, con un calo mensile significativo ma una dinamica annua ancora disomogenea.