29/01/2026 - La Commissione europea investe 650 milioni in progetti strategici per la sicurezza energetica.

Approvati 14 progetti transfrontalieri volti ad accrescere la produzione di energia. Jørgensen: "Rafforzeranno la competitività e la sicurezza energetica dell'Europa".
 
La Commissione europea accelera sulla costruzione della nuova Unione dell’energia e mette sul tavolo quasi 650 milioni di euro per finanziare 14 progetti di infrastrutture energetiche transfrontaliere - reti elettriche intelligenti (6 progetti) e idrogeno (8 progetti), per risorse dirette in 13 Stati membri (Austria, Bulgaria, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna). Le risorse arrivano dal “Connecting Europe Facility” (CEF), lo strumento con cui l’Ue sostiene le grandi reti strategiche nei settori di trasporti, energia e digitale.
 
Dei 650 milioni complessivi la maggior parte, quasi 470 milioni di euro, sono destinati al settore dell’energia elettrica, comprese le reti elettriche intelligenti (note come "smart grid", reti intelligenti, appunto). Di questi, un finanziamento quasi 113 milioni di euro andrà a potenziare la capacità di difesa e protezione delle infrastrutture energetiche critiche in Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania dalle minacce fisiche e informatiche. Con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla diffusione del crescente mercato dell’idrogeno e alla decarbonizzazione dell’industria dell’Ue oltre 176 milioni di euro saranno destinati al potenziamento delle infrastrutture per l’idrogeno.
 
Il nuovo pacchetto sulle reti segna anche un cambio di metodo. Bruxelles ha infatti previsto una pianificazione più europea, procedure accelerate e soprattutto una diversa ripartizione dei costi dei progetti transfrontalieri, per evitare che il peso ricada solo sui consumatori dei Paesi in cui le infrastrutture vengono fisicamente costruite. I progetti selezionati hanno ottenuto nel 2024 lo status di “Progetti di interesse comune” (PCI) e “Progetti di mutuo interesse” (PMI) nell’ambito del “Quadro strategico delle reti transeuropee per l’energia” (TEN-E).
Dopo il via libera degli Stati membri nel comitato CEF del 15 gennaio, l’adozione formale è attesa nelle prossime settimane. I contratti di finanziamento saranno gestiti dal CINEA, l’agenzia europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente, mentre il prossimo bando è previsto per il 2° trimestre 2026.
 
“I progetti che sosteniamo finanziariamente rafforzeranno la competitività e la sicurezza energetica dell’Europa, portandoci su un percorso costante verso l’indipendenza”, sottolinea il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen, convinto del fatto che “un’Unione dell’energia forte e indipendente che fornisca energia pulita e a basso costo ai consumatori deve basarsi su infrastrutture energetiche integrate e sicure”, e che i progetti selezionati contribuiscano a soddisfare tutto questo.