26/01/2026 - SAFE, la seconda tranche di prestiti è pronta a partire per altri 8 Paesi.

La Commissione europea propone l'esborso per Italia, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia. A Roma andranno 14,9 miliardi di euro,
 
A seguito dell'approvazione della prima tranche di finanziamenti per la difesa, la Commissione europea ha autorizzato un secondo esborso di prestiti nell'ambito dell'iniziativa SAFE, segnando un altro passo importante verso una maggiore sicurezza dell'Unione. L'esecutivo Ue ha presentato al Consiglio una proposta per approvare l'assistenza finanziaria a favore di Italia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.
 
“Con questa seconda serie di investimenti SAFE, l’Europa sta finalmente sostenendo le sue ambizioni di sicurezza con il peso finanziario necessario“, commenta un soddisfatto Andrius Kubilius, commissario per la Difesa, convinto che grazie allo speciale programma europeo e i finanziamenti ai governi “non ci limitiamo più a elaborare strategie, stiamo costruendo una realtà di hard power“, in contrapposizione al soft-power che fin qua ha contraddistinto l’agire dell’Unione europea. “Questo è un chiaro segnale sia all’industria europea che ai nostri avversari”, tiene a precisare ancora il commissario per la Difesa: “L’Europa prende sul serio la propria forza e sovranità, e le nostre forze armate hanno bisogno dei migliori e di personale tempestivo”.
 
"Questo gruppo di 8 Stati membri avrà diritto a circa 74 miliardi di euro dopo la firma degli accordi di prestito. Questi fondi forniranno un impulso fondamentale alle capacità strategiche dove sono più necessarie", spiega ancora Bruxelles. L’ultima parola in realtà spetta al Consiglio, poiché quella della Commissione Ue è solo una raccomandazione che apre tuttavia la strada per i prestiti ai governi. L’esecutivo comunitario ricorda che “i livelli di finanziamento per ciascun Paese sono stati provvisoriamente stabiliti a settembre”, e così dicendo lascia intendere che vengono confermate le risorse già individuate. A Roma andranno 14,9 miliardi di euro in prestiti.