Organizza una riunione fisica a Bruxelles per giovedì 22 gennaio: "Pronti a difenderci da ogni forma di imposizione".
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha convocato un vertice Ue straordinario sulle relazioni transatlantiche giovedì 22 gennaio a Bruxelles. L'incontro è previsto alle ore 19:00. Restano sempre tese le relazioni con Washington; il presidente USA Donald Trump ha lanciato una nuova offensiva sulla Groenlandia, annunciando l’aumento dei dazi nei confronti di quegli Stati (Danimarca, Svezia, Francia, Germania e Norvegia) che stanno inviando truppe a presidio dell’isola autonoma della Danimarca.
Le nuove minacce del presidente statunitense hanno surriscaldato gli animi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, invoca l’attivazione dello strumento di anti-coercizione, un meccanismo di protezione dalle pratiche commerciali sleali che nello specifico vorrebbe dire ritorsioni economiche nei confronti degli USA per 93 miliardi di euro. Le reazioni di Parigi, le più decise e le più combattive, hanno indotto Costa a convocare il vertice, “data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di un ulteriore coordinamento”, spiega lo stesso presidente del Consiglio europeo.
A Bruxelles i capi di Stato e di governo dei Paesi Ue dovranno dunque cercare la strategia comune, unita e unitaria, alle prepotenze di un alleato con cui si vorrebbero mantenere rapporti cordiali ma nei confronti del quale servono reazioni decise. Il messaggio che arriverà sarà senz’altro quello di una solidarietà europea alla Danimarca e alla Groenlandia, con la dimostrazione concreta di sostegno innanzitutto politico. Da parte di Costa questa espressione è chiara già nella nota di convocazione del summit, da dove qualcuno sembra già sfilarsi (vedi l'Ungheria di Viktor Orban).
