15/01/2026 - Safe, l'Ue approva i piani di spesa per la Difesa di 8 Stati membri.

Ora le valutazione del Consiglio europeo, poi i primi esborsi a partire da marzo.
 
La Commissione europea ha approvato i piani di 8 Stati membri dell'Unione per l'utilizzo dei fondi stanziati per il nuovo programma di prestiti per la difesa SAFE (Security Action for Europe). I primi Paesi beneficiari sono Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania. "È ora urgente che il Consiglio approvi questi piani per consentire un rapido esborso", ha dichiarato la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen in un comunicato. Sono 19 gli Stati membri che hanno già fatto domanda per attingere allo strumento, con assegnazioni di fondi concordate in via provvisoria lo scorso settembre.
 
Agli 8 Paesi i cui piani sono stati approvati andranno collettivamente circa 38 miliardi di euro una volta firmati gli accordi di prestito. La Danimarca ha chiesto un finanziamento di oltre 46 milioni di euro, il più basso tra tutti i candidati, mentre Cipro e la Spagna riceveranno ciascuno circa 1 miliardo di euro, il Belgio 8,3 miliardi di euro e la Romania 16,68 miliardi di euro.
Il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius ha dichiarato, dopo l'annuncio, che "non c'è tempo da perdere" e che i "prossimi passi" includono l'approvazione dei restanti 11 piani nazionali e l'erogazione di una prima dotazione del 15% dei finanziamenti. I ministri dell'Ue avranno 4 settimane per approvare i piani e i primi pagamenti sono previsti per marzo 2026.
 
Lo strumento SAFE, che fa parte del piano Readiness 2030 della Commissione europea che prevede di destinare alla difesa fino a 800 miliardi di euro entro la fine del decennio, ha lo scopo di incrementare l'acquisto di armamenti e strumenti prioritari per la difesa. Questi includono munizioni e missili, sistemi di artiglieria, droni e sistemi anti-drone, nonché sistemi di difesa aerea e missilistica, protezione delle infrastrutture critiche, protezione degli asset spaziali, sicurezza informatica, tecnologia AI e sistemi di guerra elettronica. Lo strumento ha un valore complessivo di 150 miliardi di euro.