12/01/2026 - Ue-Mercosur, via libera all'accordo nonostante il "no" di 5 Stati membri.

L'Italia vota a favore, in cambio migliori norme di salvaguardia e più soldi sulla Pac. Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria e Austria votano contro.
 
Dopo oltre 25 anni di negoziati, tra Unione europea e i Paesi del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – arriva finalmente la firma definitiva di un accordo di libero scambio. Prima gli ambasciatori Ue e, a seguire, formalmente i 27 hanno adottato 2 decisioni, sostenute dall’Italia, che autorizzano la firma dell’Accordo di partenariato Ue-Mercosur (Empa) e dell’Accordo commerciale interinale (iTa) tra le parti. L’Empa ha registrato il voto contrario di Francia, Polonia, Austria, Irlanda, Ungheria e l’astensione del Belgio. L’iTa ha avuto Budapest contraria e astenute Vienna e Bruxelles.
 
Ora, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha il sostegno per volare in Paraguay – che ha da poco preso la presidenza di turno del Mercosur, succedendo al Brasile – per firmare l’accordo. La data che si sta prospettando al momento è quella del 17 gennaio. “In un momento in cui il commercio e le dipendenze vengono trasformati in armi e la natura pericolosa e transazionale della realtà in cui viviamo diventa sempre più evidente, questo storico accordo commerciale è un’ulteriore prova che l’Europa traccia la propria rotta e si propone come un partner affidabile”, ha commentato von der Leyen.
 
Soddisfatto anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, secondo cui l’accordo è “positivo per l’Europa” perché “apporta benefici concreti ai consumatori e alle imprese europee; è importante per la sovranità e l’autonomia strategica dell’Ue: con questo accordo l’Ue sta plasmando l’economia globale; rafforza i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e le garanzie per gli agricoltori europei; dimostra che le partnership commerciali basate su regole sono vantaggiose per tutte le parti”. In sostanza, per Costa, “oggi è una buona giornata per l’Europa e per i nostri partner del Mercosur”.
 
L’accordo permetterà alle aziende europee di accedere a un mercato di 270 milioni di persone e rimuoverà circa il 91% degli attuali dazi - attualmente sono al 35% sui ricambi di auto, al 20% sui macchinari, al 18% sulla chimica, al 18% sulla farmaceutica, ad esempio - e il 92% di quelli sull’export del Mercosur nel mercato unico (tra cui carne bovina, pollame e zucchero), portando a un risparmio stimato di 4 miliardi annui per gli esportatori europei. “Rafforzerà inoltre la nostra sicurezza economica proteggendo e diversificando le nostre catene di approvvigionamento, anche nel settore delle materie prime essenziali. Creerà enormi opportunità commerciali, aprendo opportunità di esportazione per miliardi di euro non solo per le 30.000 Pmi” sulle 60.000 aziende europee “che già esportano nella regione, ma anche per le numerose aziende per le quali l’accordo aprirà nuovi mercati di esportazione, sostenendo così centinaia di migliaia di posti di lavoro in Europa”, ha commentato un portavoce dell'esecutivo Ue.
 
L’accordo ha portato i trattori e il settore agricolo in piazza. Su questo punto, la Commissione europea, è tornata a sottolineare che “l’accordo offre nuove opportunità, con un potenziale aumento del 50% delle esportazioni agroalimentari dell’Ue verso la regione e la protezione dei prodotti alimentari e delle bevande tradizionali di alta qualità dell’Ue dalle imitazioni". "In risposta alle preoccupazioni degli agricoltori e degli Stati membri dell’Ue, l’accordo prevede anche una serie di misure senza precedenti per proteggere i settori agroalimentari sensibili, tra cui: quote di importazione molto limitate per i prodotti sensibili, introdotte gradualmente”, come carne bovina, pollame o zucchero, e “le più solide garanzie di sempre contro qualsiasi aumento delle importazioni che possa causare danni ai produttori dell’Ue”, ha osservato il portavoce.
 
“Parallelamente, la Commissione ha adottato una serie di misure per sostenere la competitività degli agricoltori sulla scena mondiale: controlli e audit sulle importazioni rafforzati per garantire un’applicazione rigorosa ed efficace delle norme Ue in materia di salute e sicurezza alimentare; impegno concreto a lavorare per l’allineamento degli standard di produzione; una rete di sicurezza da 6,3 miliardi di euro”, ha descritto ancora.
Gli accordi richiederanno ora  l’approvazione del Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio e sarà, inoltre, necessaria la ratifica di tutti gli Stati membri dell’Ue affinché l’Empa entri in vigore, andando a sostituire l’iTa che sarà effettivo nel frattempo.