Presentato a Strasburgo il piano della Commissione Ue per affrontare la crisi abitativa in Europa. Prevista una revisione delle regole sugli aiuti di Stato e una semplificazione delle procedure per la costruzione.
La Commissione europea compie un piccolo passo per risolvere l’enorme crisi abitativa che colpisce i cittadini europei, creando un piano per la Casa a prezzi accessibili - come promesso da Ursula von der Leyen -, che prevede misure per aumentare l’offerta di alloggi, una proposta legislativa per regolamentare gli affitti brevi e maggiori flessibilità sugli aiuti di Stato.
Il piano prende le mosse da alcuni numeri impietosi: negli ultimi 10 anni, i prezzi delle case in Ue sono aumentati in media del 60%, quelli degli affitti di oltre il 20%. Dal 2021, i permessi per l’edilizia residenziale sono diminuiti del 22%. In più, il 20% del patrimonio immobiliare esistente non è utilizzato o lo è in modo inefficiente. Contemporaneamente, gli affitti a breve termine sono aumentati di quasi il 93% tra il 2018 e il 2024. Un mix esplosivo, la cui conseguenza più evidente sono gli oltre 1 milione di senzatetto nelle città dell’Unione europea, tra cui 4.000 minori.
Tra le misure messe in campo nel piano, Bruxelles prevede di allentare le regole sugli aiuti di Stato per sostenere finanziariamente alloggi a prezzi accessibili e per i social housing e una maggiore trasparenza per gli affitti brevi. Il regolamento sugli affitti a breve termine, che entrerà in vigore nel maggio 2026, garantirà una maggiore trasparenza grazie all'obbligo di registrazione degli host e alla condivisione dei dati sulle transazioni effettive tra le piattaforme digitali e le autorità nazionali.
Si prevede inoltre di mobilitare "nuovi investimenti nel settore dell'edilizia abitativa nell'ambito del Qfp, compresi ulteriori 10 miliardi di euro di investimenti stimati nel 2026 e nel 2027 nell'ambito di InvestEU e almeno 1,5 miliardi di euro provenienti dalle proposte degli Stati membri e delle regioni di riprogrammare i fondi di coesione nell'ambito della revisione intermedia. Un sostegno supplementare proverrà anche dal Fondo sociale per il clima per gli investimenti nell'efficienza energetica, nella ristrutturazione degli edifici e nel riscaldamento e raffreddamento puliti. Nuove possibilità di finanziamento saranno sbloccate nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034. In particolare, i futuri piani di partenariato nazionali e regionali includono l'edilizia sociale e accessibile tra i loro obiettivi specifici, consentendo agli Stati membri di affrontare le loro sfide specifiche con investimenti e riforme nel settore dell'edilizia abitativa.
