01/04/2025 - Von der Leyen promette lo scontro sui dazi con gli Usa.

A Bruxelles sono già avviati i lavori per una serie di contromisure riguardo servizi, banche e Big Tech.
 
L'Unione europea ha molte carte da usare per negoziare, dissuadere e, se necessario, respingere il piano di Donald Trump di imporre dazi generici a tutti i partner commerciali degli Stati Uniti. Queste le parole della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla vigilia dell'introduzione delle misure statunitensi. Per l'Ue, le tariffe doganali reciproche saranno imposte dopo i dazi del 25% sulle esportazioni di acciaio, alluminio e automobili. La Commissione europea ha presentato delle contromisure di ritorsione, ma ha rinviato la loro introduzione a metà aprile. Con l'imminenza di una nuova e più ampia serie di dazi di Trump, la Commissione ha inasprito i toni e ha avvertito che la sua risposta non avrà linee rosse.
 
"Voglio essere chiara: l'Europa non ha iniziato questo scontro. Pensiamo che sia sbagliato", ha dichiarato von der Leyen, parlando davanti al Parlamento europeo. "Abbiamo tutto ciò che serve per proteggere i nostri cittadini e la nostra prosperità. Abbiamo il più grande mercato unico del mondo. Abbiamo la forza di negoziare. Abbiamo la forza di reagire. E i cittadini europei devono sapere che insieme promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e valori. E difenderemo sempre l'Europa".
 
Von der Leyen ha insistito sul fatto che l'obiettivo della Commissione sarà una "soluzione negoziata" per evitare quella che si sta rapidamente configurando come una guerra commerciale totale tra le 2 sponde dell'Atlantico, che secondo gli analisti avrebbe conseguenze economiche disastrose in un momento di maggiore incertezza globale. "Affronteremo questi negoziati da una posizione di forza. L'Europa ha in mano molte carte: dal commercio alla tecnologia, alle dimensioni del nostro mercato", ha dichiarato von der Leyen. Tuttavia, ha aggiunto con decisione, se i colloqui non dovessero portare a un compromesso, Bruxelles non esiterà a prendere "contromisure decise", mettendo sul tavolo tutte le opzioni possibili.
 
"Se Trump si concentra sui beni europei, noi dovremmo concentrarci di più sui servizi americani. I giganti digitali pagano poco le nostre infrastrutture digitali", ha dichiarato in Aula il leader del Ppe Manfred Weber, La rappresaglia commerciale potrebbe prendere di mira dunque in primis il Big Tech. Comunque vada, ha sottolineato la presidente della Commissione, l’Ue deve dar prova di aver appreso la lezione e agire di conseguenza.
Sul fronte interno, ha detto von der Leyen, è arrivato il momento di completare per davvero il mercato unico, gravato ancora da troppe barriere al commercio. 
Sul fronte esterno, poi, è tempo di puntare su accordi che favoriscano la crescita dei commerci con altri Paesi e aree del mondo: dal Sudamerica (Accordo col Mercosur concluso nei mesi scorsi) all’India (obiettivo entro l’anno), dall’Indonesia alla Thailandia, passando per l’Asia centrale.