31/03/2025 - Sicurezza, democrazia e futuro industriale nell'agenda di Strasburgo.

L'emiciclo del Parlamento europeo si riunirà da lunedì 31 marzo a giovedì 4 aprile.
 
Da lunedì 31 marzo a giovedì 3 aprile, gli eurodeputati si riuniranno a Strasburgo per una Plenaria carica di appuntamenti cruciali. In un contesto internazionale sempre più instabile, l’Aula affronterà temi centrali per il futuro dell’Unione, spaziando dagli investimenti sulla difesa ai diritti civili, dalla strategia industriale alla politica estera.
Lunedì pomeriggio si comincia con 2 dibattiti economici importanti: il primo riguarda la nuova iniziativa dell’“Unione del risparmio e degli investimenti”, pensata per permettere ai cittadini di utilizzare i propri risparmi in modo sicuro e trasparente, contribuendo così a finanziare l’economia europea. A seguire, i deputati discuteranno con la Commissione europea le priorità per il bilancio dell’Ue per il 2026, con attenzione a crescita, innovazione e coesione sociale.
 
Martedì 1 aprile ci saranno altri 2 dibattiti chiave incentrati rispettivamente sulle conclusioni del Consiglio Ue dello scorso 20 marzo e sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Nel pomeriggio i deputati discuteranno i risultati contenuti in  2 rapporti annuali sulla politica estera e di sicurezza comune (Cfsp) e sulla sua componente relativa alla difesa (Csdp): l’accento verrà posto sul sostegno a Kiev e sull’utilizzo dei capitali russi immobilizzati, così come sulla necessità di colmare le lacune dell’Unione relativamente allo sviluppo di una solida base industriale e all’eterno problema dei finanziamenti, che dovranno arrivare non solo dai bilanci statali ma anche dagli investimenti privati. Quanto alla guerra in Medio Oriente, l’ulteriore aggravarsi della già drammatica situazione umanitaria a Gaza sarà oggetto di un dibattito martedì pomeriggio. Lo stesso giorno l’emiciclo discuterà anche della nuova strategia per la preparazione, che mira a rendere l’Ue più resiliente di fronte alle crisi di qualunque genere.
 
Al centro dell’attenzione anche i temi economici; sempre martedì è previsto un voto sull’imminente guerra commerciale con gli Stati Uniti, scatenata dai dazi decisi da Donald Trump che dovrebbero entrare in vigore il giorno successivo. È stato invece depennato dal calendario della prossima sessione il dibattito sul comparto automobilistico europeo, in attesa di un’imminente iniziativa legislativa della Commissione sul tema.
 
I deputati discuteranno inoltre dell’erosione della democrazia e delle libertà civili sia dentro che fuori l’Unione. Da un lato, sta facendo molto rumore l’annunciata intenzione del premier ungherese Viktor Orbán di bandire il Pride di Budapest; l’Aula ne discuterà mercoledì.  D’altra parte, desta grande preoccupazione anche la repressione del dissenso portata avanti in Turchia dal leader autoritario Recep Tayyip Erdoğan con l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoğlu e il giro di vite contro i manifestanti.