In controtendenza il Mediterraneo centrale, +48% rispetto allo scorso anno.
Dopo il generale calo del 40% degli arrivi irregolari nell’Unione nei primi 11 mesi del 2024, continuano a diminuire gli attraversamenti irregolari delle frontiere dell'Ue. Come rileva Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, nei primi 2 mesi del 2025 il numero è sceso a 25.000, unità con la rotta dei Balcani occidentali che sperimenta il calo più significativo (-64%) con soli 1400 attraversamenti accertati.
Mentre la maggior parte delle rotte ha registrato una diminuzione del numero di arrivi, la rotta del Mediterraneo centrale ha registrato il maggiore incremento nei primi 2 mesi dell'anno, con un aumento del 48% rispetto all'anno precedente, arrivando a quasi 6.900 arrivi. La Libia resta il principale punto di partenza su questa rotta e i contrabbandieri si affidano sempre più a potenti motoscafi per eludere le autorità, scrive Frontex, secondo cui il costo di una traversata in mare varia tra i 5.000 e gli 8.000 euro a persona. I cittadini del Bangladesh rimangono la nazionalità più comune su questa rotta, spesso sfruttando accordi formali tra Libia e Bangladesh per entrare legalmente per lavoro prima di intraprendere la traversata in mare.
Nonostante un calo del 40% rispetto allo scorso anno, il corridoio dell'Africa occidentale è rimasto, invece, la rotta più attiva per la migrazione irregolare, con 7.200 arrivi registrati a gennaio-febbraio. La maggior parte dei migranti proveniva da Mali, Senegal e Guinea. Alla fine di febbraio, il Mediterraneo orientale era il 3° corridoio migratorio più trafficato verso l'Ue, con quasi 6.500 arrivi. Tuttavia, i rilevamenti su questa rotta sono diminuiti del 35% rispetto a 1 anno fa.
Sulla rotta della Manica, infine, il numero di migranti che tentano di attraversare il Canale della Manica è diminuito del 28% rispetto allo scorso anno, con un numero di rilevamenti di poco superiore a 4.400.