13/03/2025 - Erdogan rilancia l'adesione della Turchia nell'Ue: "il processo diventi realistico e concreto".

Donald Tusk, primo ministro polacco e attuale presidente del Consiglio d'Europa, ha incontrato ad Ankara il presidente turco per incontri bilaterali.
 
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato fortemente chiedere la necessità di una piena adesione della Turchia all’Unione europea, sottolineando il ruolo strategico del suo Paese. Intervenendo in conferenza stampa al fianco del premier polacco, Donald Tusk, giunto in visita ad Ankara mercoledì 12 marzo, Erdogan ha affermato: “Se l’Unione Europea vuole impedire o addirittura invertire la sua perdita di potere e influenza, può riuscirci solo attraverso la piena adesione della Turchia”.
 
“Sottolineiamo costantemente che la piena adesione all’Ue rimane il nostro obiettivo strategico”, ha ammesso Erdogan il cui Paese fu tra i primi ad avviare i dialoghi per l’ingresso in Europa già prima della costituzione della moderna Unione europea, con la firma nel 1963 di un accordo di associazione con l’allora Comunità europea che avrebbe dovuto aprire la strada verso la piena adesione di Ankara.
“Discutiamo spesso con le nostre controparti del nostro desiderio di promuovere la cooperazione con l’Ue sulla base del reciproco vantaggio e rispetto”, ha aggiunto il presidente turco rivelando che entrambi i leader hanno avuto l’opportunità di discutere le possibili misure per porre fine alla guerra in Ucraina e hanno anche scambiato opinioni sul futuro della sicurezza europea e sulle questioni regionali, tra cui Siria e Palestina.
 
Il premier polacco Tusk, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, ha affermato che la Polonia ha sempre sostenuto la Turchia e “continueremo a dare il nostro sostegno” al processo di adesione di Ankara. “Ci auguriamo che il processo diventi ora un processo realistico e concreto”, ha dichiarato il primo ministro.  Il presidente turco ha poi ricordato che la Turchia e la Polonia sono 2 alleati chiave, “che comandano i 2 più grandi eserciti terrestri della Nato in Europa, posizionati sul fianco orientale e meridionale dell’Alleanza”.
 
Erdogan è poi tornato a chiedere la possibilità per la Turchia di essere inclusa nei programmi di approvvigionamento della difesa avviati dall’Unione europea: “Crediamo che non ci sia alcuna spiegazione per escluderci dai programmi di approvvigionamento della difesa e di ricostruzione dell’Ue, quando il sostegno della nostra industria della difesa all’Ucraina e i contributi del nostro settore privato, che non ha lasciato il Paese nonostante le condizioni di guerra, sono evidenti”. Secondo Erdogan è importante il coinvolgimento di Ankara in meccanismi come il Fondo europeo per la pace, che mira alla ricostruzione e alla ripresa dell’Ucraina.