Da Strasburgo arriva l’ennesima convinta presa di posizione degli eurodeputati, che sottolineano la necessità di pervenire ad una “pace giusta e duratura” al conflitto in corso.
In una risoluzione non vincolante approvata con 442 voti a favore, 98 contrari e 126 astensioni, il Parlamento europeo ha accolto con favore la dichiarazione congiunta dell’Ucraina e degli Stati Uniti dello scorso 11 marzo, che include la ripresa dell’assistenza militare e della condivisione di informazioni, e che sostiene la proposta di un accordo su un cessate il fuoco di 30 giorni. Nella risoluzione, gli eurodeputati affermano che l’Unione Europea e i suoi Stati membri sono ora i principali alleati strategici di Kiev e devono restare il suo maggiore donatore, in seguito all’”apparente cambio di posizione” degli Stati Uniti sulla guerra di aggressione della Russia, incluso “il fatto di aver incolpato apertamente l’Ucraina della guerra in corso”.
Per sostenere il diritto all’autodifesa dell’Ucraina, l’Ue e i suoi Stati membri devono aumentare in modo significativo la necessaria assistenza al Paese. Per scoraggiare ulteriori aggressioni da parte della Russia, il Parlamento afferma che l’Ue deve offrire garanzie di sicurezza solide per l’Ucraina. Il paese deve essere in grado di rifiutare accordi affrettati che ne compromettano la sicurezza nel medio-lungo termine e lo espongano, insieme ad altri Stati europei, a nuove aggressioni russe. Gli eurodeputati, infatti, si oppongono fermamente a qualsiasi tentativo di costringere la leadership ucraina alla resa con il solo obiettivo di agevolare un cosiddetto “accordo di pace”.
Nella risoluzione, l'Europarlamento sottolinea inoltre che non possono esserci negoziati sulla sicurezza europea senza la partecipazione dell’Ue e sostengono la creazione di una “coalizione dei volenterosi” per un’eventuale applicazione europea di un accordo di pace. I deputati criticano inoltre la politica dell’amministrazione statunitense di rappacificarsi con la Russia e le pressioni sugli alleati transatlantici.
Infine gli eurodeputati chiedono anche l’accelerazione dei negoziati di adesione per far divenire l’Ucraina un futuro membro dell’Unione. Pur sollecitando l’Ue a prepararsi alla ricostruzione post-bellica dell’Ucraina con nuovi finanziamenti, i deputati sottolineano che la Russia dovrà rispondere dei danni ingenti causati nel paese. I beni sovrani russi bloccati dalle sanzioni dell’Ue devono essere confiscati e destinati alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina. Infine, il Parlamento chiede l’introduzione di sanzioni più efficaci contro la Russia, nonché misure restrittive nei confronti di qualsiasi entità che faciliti l’elusione delle sanzioni o fornisca tecnologie militari e a duplice uso al complesso militare russo.