05/01/2024 - Borrell in missione in Libano per allentare le tensioni regionali in Medio Oriente.

Il capo della diplomazia europea a Beirut fino al 7 gennaio, per discutere la situazione nella Striscia di Gaza.
 
L'Alto rappresentante Ue Josep Borrell ha iniziato una visita in Libano che durerà fino a domenica 7 gennaio. L'Alto rappresentante incontrerà dunque il presidente del Parlamento libanese Nabib Berri, il primo ministro Najib Mikati, il ministro degli Esteri Abdallah Bou Habib e il capo delle forze armate Joseph Aoun. Durante la sua permanenza, il responsabile della diplomazia UE avrà anche uno scambio con il capo missione e comandante della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), generale Aroldo Lazaro.
 
Secondo una nota del Servizio europeo per l’azione esterna, la missione sarà un’occasione per “discutere tutti gli aspetti della situazione a Gaza e dintorni, compreso il suo impatto sulla regione, in particolare la situazione al confine israelo-libanese, nonché l’importanza di evitare un’escalation regionale e di sostenere il flusso di assistenza umanitaria ai civili, che l’Unione Europea ha quadruplicato portandola a 100 milioni di euro”. Borrell – si legge ancora – sottolineerà nuovamente la necessità di portare avanti gli sforzi diplomatici con i leader regionali al fine di creare le condizioni per raggiungere “una pace giusta e duratura tra Israele, Palestina e nella regione”.
 
La missione del capo della diplomazia europea arriva in un momento particolarmente delicato delle tensioni in Medio Oriente tra Israele e Hamas, dopo che nel pomeriggio di martedì in una grossa esplosione a Beirut, la capitale del Libano, attribuita a un bombardamento israeliano mirato contro un ufficio del gruppo armato palestinese Hamas, è rimasto ucciso Saleh al-Arouri, vice capo di Hamas. L’uccisione di Arouri ha acuito le tensioni tra Hezbollah, stretto alleato di Hamas in Libano, e Israele. La guerra tra Israele e Hamas e l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza vanno avanti dallo scorso 7 ottobre, dopo un attacco di Hamas considerato da molti senza precedenti in territorio israeliano in cui hanno perso la vita oltre mille civili e oltre 200 sono stati rapiti, in risposta al quale Israele ha lanciato bombardamenti e assedio via terra della Striscia di Gaza, in cui si contano oltre 20.000 persone uccise.