22/06/2022 - Draghi incassa l'ok del Parlamento alla risoluzione sull'Ucraina.

Comunicazioni inoltrate alle Camere in vista del vertice Ue del 23-24 Giugno. Appoggio anche per l'adesione di Albania e Macedonia del Nord all'Ue.
 
Il premier Mario Draghi è intervenuto in Senato per fare il punto sul dossier Ucraina in vista del Consiglio europeo del 23 e del 24 giugno. premier ha ricordato che il vertice si occuperà degli sviluppi della guerra in Ucraina e il sostegno europeo a Kiev, delle ricadute umanitarie, alimentari, energetiche e securitarie del conflitto, degli aiuti a famiglie e imprese colpite dalla crisi e del seguito della Conferenza sul futuro dell’Europa.
 
La risoluzione di maggioranza - incentrata sul sostegno al popolo e alle istituzioni ucraine, compresa la cessione di forniture militari, sul cessate il fuoco,  sulle misure in contrasto alla crisi energetica e alimentare - è stata approvata. Una risoluzione che conferma “il ruolo dell’Italia nel quadro dell’azione multilaterale, a partire dall’Unione europea e dall’Alleanza Atlantica”, ha dichiarato Draghi. Il documento è passato con 410 voti favorevoli, 29 contrari e 34 astenuti. 
 
 Il vertice rappresenterà anche l’occasione per discutere dell’Allargamento dell’Ue, oltre all’ingresso dell’Ucraina; l’Italia appoggerà l’adesione di Albania e Macedonia del Nord nel blocco. "Il governo italiano è favorevole a far partire i negoziati di adesione con l’Albania e la Macedonia del Nord”. Il Vertice di Bruxelles a fine mese, ha aggiunto Draghi, “rappresenta un’occasione per cominciare a guardare al futuro assetto dell’Unione, ai suoi confini, alla sua sicurezza e al suo sviluppo economico. "L’allargamento dell’Unione Europea, però, comporterà certamente anche una riflessione profonda sulle regole che disciplinano il suo funzionamento, in politica estera, di sicurezza, in politica economica, in politica sociale. È opportuno convocare al più presto una conferenza intergovernativa per discutere di come affrontare questa sfida”.