21/06/2022 - L'Ue stanzia 600 milioni di euro contro l'insicurezza alimentare in Africa, Caraibi e Pacifico.

La proposta di Von der Leyen è di attingere alle riserve del FES per far fronte alla crisi trainata dalla guerra in Ucraina, dove milioni di tonnellate di grano sono bloccate.
 
La Commissione Ue ha adottato una proposta per mobilitare 600 milioni di euro dalle riserve del Fondo europeo di sviluppo per affrontare l'attuale crisi della sicurezza alimentare aggravata dall'invasione russa dell'Ucraina. I fondi sosterranno i Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico. "L'aggressione della Russia sta portando un tributo pesante e insensato, non solo sulla popolazione ucraina, ma anche su quelle più vulnerabili in tutto il mondo. La Russia sta ancora bloccando milioni di tonnellate di grano di cui ha un disperato bisogno", ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen annunciando i nuovi aiuti.
 
Saranno i binari sui quali saranno diretti i fondi: 150 milioni di euro verranno utilizzati per l'assistenza in denaro, ove opportuno, e, ove possibile, per il sostegno attraverso i meccanismi di protezione sociale e le reti di sicurezza esistenti; 350 milioni di euro nel medio-lungo termine per sostenere gli investimenti nella produzione sostenibile per supportare sistemi alimentari più resilienti, compresa la sostenibilità sociale (giovani e donne); 100 milioni di euro saranno diretti al Poverty Reduction and Growth Trust del Fmi, che faciliterà il sostegno ai Paesi colpiti.
 
"La solidarietà è al centro dei valori dell'Unione europea. Le persone più vulnerabili stanno affrontando sofferenze enormi con l'aggravarsi della crisi alimentare in seguito alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Con questi ulteriori 600 milioni di euro, rafforzeremo il nostro sostegno per affrontare la crisi, contribuendo al contempo a sistemi alimentari sostenibili e resilienti", ha spiegato la commissaria Ue alle partnership internazionali Jutta Urpilainen.