10/05/2022 - Macron ha proposto la creazione di una Comunità politica europea (con Ucraina e Regno Unito).

Il progetto dell'inquilino dell'Eliseo e presidente di turno del Consiglio dell'Ue è stato annunciato durante l'evento conclusivo della Conferenza sul futuro dell'Europa.
 
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha partecipato alla chiusura dei lavori della Conferenza sul futuro dell'Ue e nel suo discorso si è concentrato sull’architettura istituzionale comunitaria. Il premier ha difatti presentato una proposta per la creazione di una “Comunità politica europea” per associare l’Ue ai Paesi che vogliono aderire (Ucraina, Moldavia, Georgia, i Balcani occidentali, ma anche Regno Unito). Macron ha rievocato la Confederazione europea proposta da Mitterrand nel 1989, fallita per l’opposizione di Germania e paesi dell’est, contrari all’inclusione della Russia.
 
I membri della Comunità dovrebbero essere le “nazioni europee democratiche che aderiscono alla nostra base di valori”. La cooperazione dovrebbe essere politica, di sicurezza, energetica, sui trasporti e sulla circolazione delle persone.
“Dobbiamo riflettere sulla geografia della nostra Unione, sappiamo tutti che il processo di adesione richiederà anni, se non decenni, a meno che non abbassiamo i nostri standard”, ha esordito Macron a proposito dell’allargamento ai nuovi Paesi che hanno fatto richiesta di adesione - Ucraina, Moldova e Georgia - e quelli che sono a vari livelli già impegnati nel processo - Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia. “Ma abbassare gli standard non è un’opzione”, ha avvertito Macron.
 
Non uno stop all’allargamento dell’Unione, ma una ridefinizione di una politica che sia più flessibile e meno binaria (dentro/fuori). "Nel nuovo contesto geopolitico, dobbiamo trovare la via per dare unità e stabilità al continente, senza squilibrare la nostra Unione, e abbiamo il dovere storico di dire non che l’unica risposta è l’adesione, ma aprire una riflessione sull’organizzazione politica di tutta l’Europa", ha sottolineato con forza Macron.
 
Il progetto presentato da Macron ha chiare implicazioni sull’attuale processo di adesione all’Ue, ma il presidente francese ha garantito che “aiuterà l’avvicinamento e lo faciliterà per chi vorrà proseguirlo, senza rendere obbligatoria l’adesione all’Unione”. Si tratta piuttosto di una “volontà di mantenere unito il continente, tenendo forte e stabile la forza della nostra integrazione”, dal momento in cui la realtà dei fatti è che “al momento è impossibile integrare velocemente Paesi come l’Ucraina e i Balcani Occidentali”.
 
L’errore di Bruxelles, secondo il premier francese - è stato dare "prospettive e promesse troppo lontane nel tempo, quando i problemi sono di breve e medio temine" e in questo senso una comunità politica europea - in altre parole una confederazione di Stati europei extra-UE - rappresenterebbe un modo per “legarci a vicenda, senza appesantire l’agenda”. "Lavorerò nei prossimi mesi a questo progetto insieme con gli altri leader europei, ne va della stabilità del nostro Continente", ha assicurato Macron.